Alle ore 11.45 di questa mattina, nella Sala del Concistoro, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Membri dell’Alleanza Biblica Universale per la presentazione della Bibbia in lingua italiana "Parola del Signore - La Bibbia Interconfessionale in lingua corrente".

Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti:
 

Angelus 28 settembre 2014

Le parole del Papa alla recita dell’Angelus Al termine della Santa Messa celebrata sul sagrato della Basilica Vaticana, il Papa ha consegnato il libro dei Vangeli - stampato in caratteri grandi - ad alcune persone anziane. Lo stesso volume è stato distribuito dopo il rito ai partecipanti all’incontro di stamattina in Piazza San Pietro.
Prima dei riti di conclusione della Celebrazione Eucaristica il Santo Padre ha recitato l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini presenti in Piazza San Pietro.
Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:
 
Alle ore 10.30 di oggi, XXVI Domenica del Tempo ordinario, Papa Francesco ha presieduto sul sagrato della Basilica Vaticana la Santa Messa per gli anziani e nonni che prendevano parte all’incontro "La benedizione della lunga vita" promosso dal Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Hanno concelebrato con il Santo Padre cento sacerdoti anziani provenienti da ogni parte del mondo.
Di seguito riportiamo il testo dell’omelia che il Papa ha tenuto dopo la proclamazione del Santo Vangelo:
 
Incontro del Papa con gli anziani in piazza San Pietro Si è celebrata oggi per iniziativa del Pontificio Consiglio per la Famiglia una Giornata dedicata alla terza età. Erano presenti in Piazza San Pietro decine di migliaia di anziani e nonni, accompagnati dalle loro famiglie e provenienti da numerosi Paesi.
L’incontro, dal titolo La benedizione della lunga vita, è iniziato alle ore 8.30 con un "Percorso sull’anzianità in 5 episodi biblici, 10 verbi e una storia da raccontare".
Il Santo Padre Francesco è giunto sul sagrato alle ore 9.30 ed ha intessuto un dialogo con gli anziani presenti, prima della celebrazione della Santa Messa che ha avuto inizio alle 10.30.
Invitato da Papa Francesco, ha preso parte a questo momento di incontro dalle 9.30 alle 10.30 anche il Papa emerito Benedetto XVI.
Di seguito riportiamo il testo del discorso che il Santo Padre Francesco ha rivolto agli anziani dopo aver ascoltato le loro domande e testimonianze:

 

Il bene comune della famiglia

MESSAGGIO DEL CONSIGLIO EPISCOPALE PERMANENTE 24 settembre 2014

Nell’imminenza dell’appuntamento sinodale – che fin dalla vigilia, la sera del 4 ottobre, ci vedrà in preghiera con il Santo Padre – intendiamo dar voce a una realtà che ha attraversato puntualmente i lavori del Consiglio Episcopale Permanente. È la famiglia, comunione di vita che un uomo e una donna fondano sul vincolo pubblico del matrimonio, aperta all’accoglienza della vita. Per noi cristiani assume la dignità di sacramento; per essa non ci stanchiamo di investire persone ed energie.
 
Alle ore 17 di questo pomeriggio, Papa Francesco ha presieduto nella Chiesa del SS. Nome di Gesù all’Argentina in Roma, la Liturgia di ringraziamento in occasione del 200° anniversario della ricostituzione della Compagnia di Gesù nella Chiesa universale, sancita da Papa Pio VII con la bolla Sollicitudo omnium ecclesiarum del 7 agosto 1814.

Nel corso della solenne Liturgia, che comprendeva la recita dei Vespri e il canto del Te Deum, dopo la proclamazione del Vangelo e prima del rinnovo delle promesse da parte dei gesuiti presenti, il Santo Padre Francesco ha tenuto l’omelia che riportiamo di seguito:
 
È stata pubblicata oggi la Lettera del Papa a S.E. Mons. Javier Echevarría Rodríguez, Prelato dell’Opus Dei, in occasione della beatificazione di Mons. Álvaro del Portillo (1914-1994), primo successore di Josemaría Escrivá de Balaguer alla guida dell'Opera.
La Cerimonia di beatificazione si è svolta questa mattina a Madrid ed è stata presieduta del Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, il Card. Angelo Amato, S.D.B.
Questo il testo della Lettera del Santo Padre, che era stata inviata in data 26 giugno, Festa di San Josemaría Escrivá:
 
Alle ore 12.30 di oggi, nella Sala Clementina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti ai lavori dell’Assemblea Plenaria del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali e ha loro rivolto il discorso che riportiamo di seguito:
 
Udienza ai partecipanti all’Assemblea generale del Movimento dei Focolari Alle ore 11.45 di questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i partecipanti all’Assemblea generale del Movimento dei Focolari e ha loro rivolto il discorso che riportiamo di seguito:
 
L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana il Papa ha incentrato la sua meditazione sul Suo recente viaggio in Albania.
Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello in favore dei Paesi dell’Africa colpite dall’epidemia di ebola.
L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

 
«Chiesa senza frontiere, madre di tutti»: è il tema della prossima giornata mondiale del migrante e del rifugiato, che si celebra domenica 18 gennaio 2015. «La Chiesa — scrive il Papa nel suo messaggio — allarga le sue braccia per accogliere tutti i popoli, senza distinzioni e senza confini».

 
Con il pensiero rivolto «a tutta l’Africa occidentale, che sta soffrendo» per l’epidemia di Ebola, Papa Francesco ha assicurato la propria preghiera per le vittime di questa terribile malattia.
L’occasione è stata la visita «ad limina» dei vescovi del Ghana, ricevuti in udienza dal Pontefice stamane, martedì 23 settembre. Di seguito una nostra traduzione del discorso in inglese consegnato ai presuli con l’invito a porsi al servizio dell’unità e del dialogo.

Cari Fratelli Vescovi, Vi porgo un fraterno benvenuto in occasione della vostra visita ad limina Apostolorum.
Possa il vostro pellegrinaggio alle tombe dei Santi Pietro e Paolo confermarvi nella fede e nella dedizione al vostro ministero, e rafforzare i vincoli di comunione tra la Chiesa in Ghana e la Sede di Pietro. Ringrazio il Vescovo Osei-Bonsu per aver espresso l’amore e la devozione dei vostri sacerdoti, religiosi e laici e, di fatto, di tutto il popolo ghanese.
 
Venerati e Cari Confratelli

iniziamo il Consiglio Episcopale di settembre avendo nella memoria del cuore l’incontro con il Santo Padre Francesco, che ha aperto l’Assemblea Generale di Maggio, durante la quale – seguendo le indicazioni del Papa – abbiamo rivisitato il nostro Statuto e il Regolamento su alcuni punti. I risultati sono stati prontamente presentati al Santo Padre che ha espresso piena soddisfazione, ed hanno già ricevuto la “recognitio” della Santa Sede. Le modifiche apportate andranno in vigore – per espressa volontà del Sommo Pontefice – alla scadenza dell’attuale mandato del Presidente. Mentre ringrazio per la confermata fiducia del Vescovo di Roma, desidero, in questa autorevole sede, rinnovare la mia gratitudine a tutti i Confratelli per l’impegno generoso, responsabile e fraterno, che insieme abbiamo vissuto durante l’Assemblea Generale.

Il Papa ci ha incoraggiati a proseguire con fiducia il servizio pastorale e ad essere – con tutta la comunità cristiana – una Chiesa in uscita. In questo orizzonte, a quasi un anno dall’Esortazione apostolica “Evangelii gaudium”, vero dono alla Chiesa, appena possibile sarà bello e doveroso chiederci a che punto siamo nella sua ricezione e applicazione.
 
Chiesa del Centro Betania (Tirana)
Domenica, 21 settembre 2014

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Cari amici del Centro Betania,

vi ringrazio di cuore per la vostra gioiosa accoglienza! E soprattutto vi ringrazio per l’accoglienza che qui ogni giorno si offre a tanti bambini e ragazzi bisognosi di cura, di tenerezza, di un ambiente sereno e di persone amiche che siano anche veri educatori, un esempio di vita e un sostegno.
 
Cattedrale di Tirana
Domenica, 21 settembre 2014

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Ho preparato alcune parole per voi, da dirvi, e le consegnerò all’Arcivescovo perché lui dopo ve lo faccia arrivare. La traduzione è già fatta. Si può fare arrivare.

Ma adesso, mi è venuto di dirvi un’altra cosa… Abbiamo sentito nella Lettura: “Sia benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, Padre misericordioso e Dio di ogni consolazione, il quale ci consola in ogni nostra tribolazione, perché possiamo anche noi consolare quelli che si trovano in qualsiasi genere di afflizione, con la consolazione stessa con la quale siamo stati consolati noi da Dio” (2 Cor 1,3-4). E’ il testo su cui oggi la Chiesa ci fa riflettere nei Vespri. In questi due mesi, mi sono preparato per questa visita, leggendo la storia della persecuzione in Albania. E per me è stata una sorpresa: io non sapevo che il vostro popolo avesse sofferto tanto!
 
DISCORSO DEL SANTO PADRE FRANCESCO

 Università Cattolica “Nostra Signora del Buon Consiglio”(Tirana)
Domenica, 21 settembre 2014

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Cari amici,

sono veramente lieto di questo incontro, che riunisce i responsabili delle principali confessioni religiose presenti in Albania. Saluto con profondo rispetto ciascuno di voi e le comunità che rappresentate; e ringrazio di cuore Mons. Massafra per le sue parole di presentazione e introduzione. È importante che siate qui insieme: è il segno di un dialogo che vivete quotidianamente, cercando di costruire tra voi relazioni di fraternità e di collaborazione, per il bene dell’intera società. Grazie per quello che fate.
 

Angelus 21 settembre 2014

Tirana
Domenica, 21 settembre 2014

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Cari fratelli e sorelle,

prima di concludere questa Celebrazione, desidero salutare tutti voi, venuti dall’Albania e dai Paesi vicini. Vi ringrazio per la vostra presenza e per la testimonianza della vostra fede.
 
Piazza Madre Teresa (Tirana)
Domenica, 21 settembre 2014

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Il Vangelo che abbiamo ascoltato ci dice che, oltre ai Dodici Apostoli, Gesù chiama altri settantadue discepoli e li manda nei villaggi e nelle città per annunciare il Regno di Dio (cfr Lc 10,1-9.17-20). Egli è venuto a portare nel mondo l’amore di Dio e vuole diffonderlo attraverso la comunione e la fraternità. Per questo forma subito una comunità di discepoli, una comunità missionaria, e li allena alla missione, ad “andare”. Il metodo missionario è chiaro e semplice: i discepoli vanno nelle case e il loro annuncio comincia con un saluto pieno di significato: «Pace a questa casa!» (v. 5). Non è solo un saluto, è anche un dono: la pace. Venendo oggi in mezzo a voi, cari fratelli e sorelle di Albania, in questa piazza dedicata ad una umile e grande figlia di questa terra, la beata Madre Teresa di Calcutta, voglio ripetervi questo saluto: pace nelle vostre case, pace nei vostri cuori, pace nella vostra Nazione! Pace!
 
Salone dei ricevimenti del Palazzo Presidenziale (Tirana)
Domenica, 21 settembre 2014

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Signor Presidente,
Signor Primo Ministro,
Distinti Membri del Corpo Diplomatico,
Eccellenze, Signore e Signori,

sono molto lieto di essere qui con voi, nella nobile terra di Albania, terra di eroi, che hanno sacrificato la vita per l’indipendenza del Paese, e terra di martiri, che hanno testimoniato la loro fede nei tempi difficili della persecuzione. Vi ringrazio per l’invito a visitare la vostra patria, chiamata “terra delle aquile”, e vi ringrazio anche per la vostra festosa accoglienza.
 
Questa mattina, nella Sala Clementina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza i Vescovi partecipanti al Seminario organizzato dalla Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli.

Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha consegnato ai presenti: