Alle ore 11.45 di questa mattina, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza la Delegazione dei Vescovi veterocattolici dell’Unione di Utrecht.
Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti:

 
L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.

Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi dedicato alla Chiesa, ha incentrato la sua meditazione sulla realtà spirituale e sulla realtà visibile della Chiesa.

Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti. Quindi ha rivolto un appello alla Comunità internazionale perché si mobiliti di fronte all’aggravarsi dell’epidemia di ebola.

L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.
 
Papa Francesco ha incontrato i partecipanti all’incontro mondiale dei movimenti popolari promosso dal Pontificio Consiglio della giustizia e della pace e dalla Pontificia Accademia delle scienze sociali. All’udienza, svoltasi martedì mattina, 28 ottobre, nell’Aula vecchia del Sinodo in Vaticano, erano presenti, tra gli altri, il vescovo Sánchez Sorondo, alcuni presuli e circa 150 persone provenienti da 80 Paesi in rappresentanza dei cinque continenti. All’inizio, il cardinale Turkson, presidente di Iustitia et pax, ha rivolto un breve saluto al Pontefice, sottolineando che l’incontro ha lo scopo «di consolidare la rete delle organizzazioni popolari, di favorire la conoscenza reciproca e di promuovere la collaborazione tra esse e le Chiese locali» per la promozione e la tutela «della dignità e dei diritti della persona umana». Pubblichiamo il discorso del Pontefice in una nostra traduzione dallo spagnolo.
 
Alle ore 9.30 di questa mattina, nei Giardini Vaticani, presso la Casina Pio IV sede della Pontificia Accademia delle Scienze, il Santo Padre Francesco ha inaugurato un busto bronzeo in onore di Papa Benedetto XVI.
Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti nel corso della cerimonia di inaugurazione:
 

Angelus 26 ottobre 2014

Piazza San Pietro
Domenica, 26 ottobre 2014

Video

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo di oggi ci ricorda che tutta la Legge divina si riassume nell’amore per Dio e per il prossimo. L’Evangelista Matteo racconta che alcuni farisei si accordarono per mettere alla prova Gesù (cfr 22,34-35). Uno di questi, un dottore della legge, gli rivolge questa domanda: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?» (v. 36). Gesù, citando il Libro del Deuteronomio, risponde: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.
 
«Il vangelo viene da Gesù Cristo che si è fatto solidale con ogni nostra precarietà». Ecco perché bisogna attingervi per «non farsi rubare la speranza nelle “sabbie mobili” della precarietà». Lo scrive Papa Francesco ai giovani riuniti a Salerno dal 24 al 26 ottobre per il convegno nazionale organizzato dalla Conferenza episcopale italiana sul tema: «Nella precarietà, la speranza».
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato ai partecipanti al Convegno Nazionale organizzato dalla Conferenza Episcopale Italiana dal 24 al 26 ottobre a Salerno sul tema: "Nella precarietà, la speranza":
 
Udienza a una Delegazione della "Orientale Lumen Foundation" Alle ore 11.45 di questa mattina, nella Sala dei Papi, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza una Delegazione di membri della Orientale Lumen Foundation dall’America, partecipanti al pellegrinaggio ecumenico guidato dal Metropolita Kàllistos di Diokleia.

Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti:
 
Alle ore 12.15 di questa mattina, nella Sala dei Papi, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in Udienza una Delegazione dell’Associazione Internazionale di Diritto Penale.

Pubblichiamo di seguito il discorso che il Papa ha rivolto ai presenti:
 
L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando il ciclo di catechesi dedicato alla Chiesa, ha incentrato la sua meditazione sulla Chiesa, come Corpo di Cristo.
Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, il Santo Padre ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.
L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

 
Questa mattina, alle ore 9, nell’Aula del Sinodo, durante la celebrazione dell’Ora Terza, il Santo Padre Francesco ha tenuto il Concistoro Ordinario Pubblico per la canonizzazione dei Beati: GIUSEPPE VAZ, sacerdote dell’Oratorio di San Filippo Neri, fondatore dell’Oratorio della Santa Croce Miracolosa a Goa e apostolo di Ceylon (Sri Lanka) e Canara (India) e MARIA CRISTINA DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE (al secolo Adelaide Brando), fondatrice della Congregazione delle Suore Vittime Espiatrici di Gesù Sacramentato, e per informare i membri del Collegio Cardinalizio circa l’attuale situazione dei Cristiani in Medio Oriente e l’impegno della Chiesa per la pace in quella Regione.

Quanto alle Cause di Canonizzazione, il Santo Padre ha decretato che il Beato Giuseppe Vaz sia iscritto nell'Albo dei Santi il 14 gennaio 2015, mentre non è ancora stata fissata la data per la canonizzazione della Beata Maria Cristina dell'Immacolata Concezione.

Introducendo poi i lavori del Concistoro sulla situazione del Medio Oriente, prima della Relazione del Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin (cfr Boll n. 777) e i successivi interventi in Aula di Cardinali e Patriarchi  (cfr Boll n. 778), il Papa ha rivolto ai presenti le parole che riportiamo di seguito: 
 
La festa di Diwali è celebrata da tutti gli indù ed è conosciuta come Deepavali ossia "fila di lampade ad olio". Simbolicamente fondata su un’antica mitologia, essa rappresenta la vittoria della verità sulla menzogna, della luce sulle tenebre, della vita sulla morte, del bene sul male.

La celebrazione vera e propria dura tre giorni segnando l’inizio di un nuovo anno, la riconciliazione familiare, specialmente tra fratelli e sorelle, e l’adorazione a Dio.

Quest’anno la festa sarà celebrata da molti indù il 23 ottobre.

Per l’occasione il Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso ha inviato agli Indù un messaggio dal tema: Cristiani e Indù: insieme per promuovere la cultura dell’"inclusione". Il Messaggio, a firma del Presidente, Em.mo Card. Jean-Louis Tauran, e del Segretario, P. Miguel Ángel Ayuso Guixot, M.C.C.J., è stato inviato anche in lingua hindi.

Di seguito ne riportiamo il testo:

 

Angelus 19 ottobre 2014

Le parole del Papa alla recita dell’Angelus Al termine della Santa Messa, il Santo Padre Francesco ha recitato l’Angelus con i fedeli e i pellegrini presenti in Piazza San Pietro.

Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:
 
Alle ore 10.30 di oggi, XXIX domenica del Tempo Ordinario, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Francesco ha celebrato la Santa Messa in occasione della chiusura della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione con il rito della Beatificazione del Servo di Dio Papa Paolo VI (1897-1978).

Hanno concelebrato con il Santo Padre i Cardinali, i Patriarchi, gli Arcivescovi, i Vescovi e i Presbiteri membri del Sinodo.

Dopo il rito della Beatificazione e la proclamazione del Vangelo, il Papa ha tenuto l’omelia che riportiamo di seguito:
 
Alle ore 10.30 di oggi, XXIX domenica del Tempo Ordinario, in Piazza San Pietro, il Santo Padre Francesco ha celebrato la Santa Messa in occasione della chiusura della III Assemblea generale straordinaria del Sinodo dei Vescovi, sul tema Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione con il rito della Beatificazione del Servo di Dio Papa Paolo VI (1897-1978).

Hanno concelebrato con il Santo Padre i Cardinali, i Patriarchi, gli Arcivescovi, i Vescovi e i Presbiteri membri del Sinodo.

Dopo il rito della Beatificazione e la proclamazione del Vangelo, il Papa ha tenuto l’omelia che riportiamo di seguito:
 
Questo pomeriggio, nel corso della quindicesima e ultima Congregazione generale Sinodo straordinario sulla famiglia, il Santo Padre Francesco ha rivolto ai Padri Sinodali e a tutti i partecipanti in Aula il discorso che riportiamo di seguito:
 
Questo pomeriggio, nel corso della quindicesima e ultima Congregazione generale Sinodo straordinario sulla famiglia, il Santo Padre Francesco ha rivolto ai Padri Sinodali e a tutti i partecipanti in Aula il discorso che riportiamo di seguito:
 

MEDIATOR DEI

PIO PP. XII
SERVO DEI SERVI DI DIO

LETTERA ENCICLICA

AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI
PRIMATI ARCIVESCOVI VESCOVI
E AGLI ALTRI ORDINARI
AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE
PACE E COMUNIONE

«SULLA SACRA LITURGIA»



VENERABILI FRATELLI
SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE

Introduzione

«Il Mediatore tra Dio e gli uomini» (1 Tim. 2, 5), il grande Pontefice che penetrò i cieli, Gesù Figlio di Dio (Heb. 4, 14), assumendosi l'opera di misericordia con la quale arricchì il genere umano di benefici soprannaturali, mirò senza dubbio a ristabilire tra gli uomini e il loro Creatore quell'ordine che il peccato aveva turbato ed a ricondurre al Padre Celeste, primo principio ed ultimo fine, la misera stirpe di Adamo infetta dal peccato d'origine. E perciò, durante la sua dimora terrena, non solo annunziò l'inizio della redenzione e dichiarò inaugurato il Regno di Dio, ma attese a procurare la salute delle anime con il continuo esercizio della preghiera e del sacrificio, finché, sulla Croce, si offrì vittima immacolata a Dio per mondare la nostra coscienza dalle opere morte onde servire al Dio vivo (Heb. 9, 14). Così tutti gli uomini, felicemente richiamati dalla via che li trascinava alla rovina e alla perdizione, furono ordinati di nuovo a Dio, affinché, con la personale collaborazione al conseguimento della propria santificazione, frutto del sangue immacolato dell'Agnello, dessero a Dio la gloria che Gli è dovuta.
 
Prima del discorso di Papa Francesco, il presidente delegato di turno, cardinale Raymundo Damasceno Assis, arcivescovo di Aparecida e presidente della Conferenza episcopale brasiliana, aveva rivolto il seguente saluto.

Santo Padre, noi, qui convenuti, vorremmo ringraziarLa, a nome di tutta la Chiesa, per questa splendida occasione che lei ci ha dato, convocando quest’assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi.