Angelus 26 luglio 2015

Alle ore 12 di oggi il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.
 
Il Santo Padre ha concesso la Ecclesiastica Communio richiestaGli in conformità al can. 76 § 2 del CCEO da Sua Beatitudine Grégoire Pierre XX Ghabroyan, canonicamente eletto Patriarca di Cilicia degli Armeni il 24 luglio 2015 dal Sinodo di quella Chiesa Patriarcale.
 
Pubblichiamo di seguito il telegramma di cordoglio per la morte, avvenuta il 23 luglio, del Cardinale William Wakefield Baum, del Titolo di S. Croce in Via Flaminia, Arcivescovo emerito di Washington (USA) e Penitenziere Maggiore emerito, inviato da Papa Francesco all’attuale Arcivescovo di Washington, Card. Donald William Wuerl:
 
Nel corso dell’incontro con Sindaci provenienti da tutto il mondo, il Papa ha pronunciato a braccio un breve discorso in lingua spagnola, del quale offriamo la trascrizione, con una traduzione in lingua italiana:
 

Angelus 19 luglio 2015

Alle ore 12 di oggi il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli e i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro per il consueto appuntamento domenicale.
 
Pubblichiamo di seguito il Messaggio che il Santo Padre Francesco ha inviato al Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, Em.mo Card. Peter Kodwo Appiah Turkson, in occasione dell’apertura dell’Incontro “Una giornata di riflessione – Uniti a Dio ascoltiamo un grido”, promosso e organizzato dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace con i rappresentanti di comunità danneggiate da attività estrattive provenienti da Paesi dell’Africa, dell’Asia e dell’America, che si svolge a Roma, al Salesianum, dal 17 al 19 luglio 2015:
 
Il consueto colloquio del Papa con i giornalisti durante il volo di ritorno a Roma è durato circa un’ora. Tante le domande. Il Papa ha risposto alle prime tre domande in spagnolo e alle successive in italiano. Di seguito le parole del Papa nella lingua in cui le ha pronunciate:
 
Nel corso del volo aereo iniziato ieri sera da Asunción in Paraguay, sorvolando la Bolivia, il Brasile, Capo Verde, il Marocco e la Spagna e rientrando infine in Italia, il Santo Padre ha fatto pervenire ai rispettivi Capi di Stato i seguenti messaggi telegrafici:
 
Cerimonia di congedo dal Paraguay all’aeroporto internazionale di Asunción
 

Angelus 12 luglio 2015

Campo Grande di Ñu Guazú
Domenica, 12 luglio 2015
 

VISITA ALLA POPOLAZIONE DEL BAÑADO NORTE

Cappella di San Juan Bautista, Asunción (Paraguay)
Domenica, 12 luglio 2015
 
Nel pomeriggio Papa Francesco ha lasciato la Nunziatura Apostolica di Asunción e, prima di raggiungere lo Stadio “León Condou” per l’incontro con i rappresentanti della società civile del Paraguay, con un gesto fuori programma si è recato a visitare l’Istituto San Rafael che accoglie malati terminali, orfani, anziani e ragazze madri, fondato e diretto dal sacerdote italiano Aldo Trento, della Fraternità di San Carlo Borromeo. Accompagnato da P. Aldo, il Santo Padre è entrato nella Casa della Divina Provvidenza di San Riccardo Pampuri, dove ha salutato e benedetto in particolare i malati terminali.
 
Trovarmi qui con voi è sentirmi a casa, ai piedi di nostra Madre la Vergine dei Miracoli di Caacupé. In un santuario noi figli ci incontriamo con nostra Madre e tra noi ricordiamo che siamo fratelli. E’ un luogo di festa, di incontro, di famiglia. Veniamo a presentare le nostre necessità, veniamo a ringraziare, a chiedere perdono e a cominciare di nuovo. Quanti battesimi, quante vocazioni sacerdotali e religiose, quanti fidanzamenti e matrimoni sono nati ai piedi di nostra Madre! Quante lacrime quanti addii! Veniamo sempre con la nostra vita, perché qui siamo a casa e la cosa migliore è sapere che c’è qualcuno che ci aspetta.
 

Omaggio di Francesco alla Vergine di Copacabana

La mattina di venerdì 10 luglio Papa Francesco, profondamente grato per le onorificenze che il presidente dello Stato plurinazionale di Bolivia gli ha conferito, le ha lasciate, in riconoscimento della nobiltà e della pietà del popolo boliviano, alla Vergine di Copacabana, affinché, guardandole, ella si prenda cura con grande tenerezza materna di questo amato popolo e lo custodisca con lui. Durante la messa, celebrata nella cappella della residenza privata dell’arcivescovo emerito di Santa Cruz de la Sierra, il Pontefice ha donato entrambe le onorificenze e ha pronunciato le seguenti parole che pubblichiamo in una traduzione italiana.

 
Questa mattina, lasciata la Nunziatura Apostolica di Asunción, il Santo Padre si è recato in auto all’Ospedale generale pediatrico “Niños de Acosta Ñú”.
 
L’aereo con a bordo il Santo Padre è atterrato all’aeroporto internazionale “Silvio Pettirossi” di Asunción in Paraguay poco prima delle ore 15 locali (le 21 in Italia).