Udienza generale 3 febbraio 2016

papa francesco udienza generale1L’Udienza Generale di questa mattina si è svolta alle ore 10.00 in Piazza San Pietro dove il Santo Padre Francesco ha incontrato gruppi di pellegrini e di fedeli provenienti dall’Italia e da ogni parte del mondo.
Nel discorso in lingua italiana il Papa, continuando la Sua catechesi sulla misericordia nella prospettiva biblica, ha incentrato la sua meditazione sul tema: Misericordia e Giustizia (Pr 11, 19-21).
Dopo aver riassunto la Sua catechesi in diverse lingue, Papa Francesco ha indirizzato particolari espressioni di saluto ai gruppi di fedeli presenti.
L’Udienza Generale si è conclusa con il canto del Pater Noster e la Benedizione Apostolica.

Catechesi del Santo Padre in lingua italiana

Cari fratelli e sorelle, buongiorno,

La Sacra Scrittura ci presenta Dio come misericordia infinita, ma anche come giustizia perfetta. Come conciliare le due cose? Come si articola la realtà della misericordia con le esigenze della giustizia? Potrebbe sembrare che siano due realtà che si contraddicono; in realtà non è così, perché è proprio la misericordia di Dio che porta a compimento la vera giustizia. Ma di quale giustizia si tratta?

Se pensiamo all’amministrazione legale della giustizia, vediamo che chi si ritiene vittima di un sopruso si rivolge al giudice in tribunale e chiede che venga fatta giustizia. Si tratta di una giustizia retributiva, che infligge una pena al colpevole, secondo il principio che a ciascuno deve essere dato ciò che gli è dovuto. Come recita il libro dei Proverbi: «Chi pratica la giustizia è destinato alla vita, ma chi persegue il male è destinato alla morte» (11,19). Anche Gesù ne parla nella parabola della vedova che andava ripetutamente dal giudice e gli chiedeva: «Fammi giustizia contro il mio avversario» (Lc 18,3).

Questa strada però non porta ancora alla vera giustizia perché in realtà non vince il male, ma semplicemente lo argina. È invece solo rispondendo ad esso con il bene che il male può essere veramente vinto.

Ecco allora un altro modo di fare giustizia che la Bibbia ci presenta come strada maestra da percorrere. Si tratta di un procedimento che evita il ricorso al tribunale e prevede che la vittima si rivolga direttamente al colpevole per invitarlo alla conversione, aiutandolo a capire che sta facendo il male, appellandosi alla sua coscienza. In questo modo, finalmente ravveduto e riconoscendo il proprio torto, egli può aprirsi al perdono che la parte lesa gli sta offrendo. E questo è bello: a seguito della persuasione di ciò che è male, il cuore si apre al perdono, che gli viene offerto. È questo il modo di risolvere i contrasti all’interno delle famiglie, nelle relazioni tra sposi o tra genitori e figli, dove l’offeso ama il colpevole e desidera salvare la relazione che lo lega all’altro. Non tagliare quella relazione, quel rapporto.

Certo, questo è un cammino difficile. Richiede che chi ha subìto il torto sia pronto a perdonare e desideri la salvezza e il bene di chi lo ha offeso. Ma solo così la giustizia può trionfare, perché, se il colpevole riconosce il male fatto e smette di farlo, ecco che il male non c’è più, e colui che era ingiusto diventa giusto, perché perdonato e aiutato a ritrovare la via del bene. E qui c’entra proprio il perdono, la misericordia.

È così che Dio agisce nei confronti di noi peccatori. Il Signore continuamente ci offre il suo perdono e ci aiuta ad accoglierlo e a prendere coscienza del nostro male per potercene liberare. Perché Dio non vuole la nostra condanna, ma la nostra salvezza. Dio non vuole la condanna di nessuno! Qualcuno di voi potrà farmi la domanda: “Ma Padre, la condanna di Pilato se la meritava? Dio la voleva?” – No! Dio voleva salvare Pilato e anche Giuda, tutti! Lui il Signore della misericordia vuole salvare tutti!. Il problema è lasciare che Lui entri nel cuore. Tutte le parole dei profeti sono un appello appassionato e pieno di amore che ricerca la nostra conversione. Ecco cosa il Signore dice attraverso il profeta Ezechiele: «Forse che io ho piacere della morte del malvagio […] o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?» (18,23; cfr 33,11), quello che piace a Dio!

E questo è il cuore di Dio, un cuore di Padre che ama e vuole che i suoi figli vivano nel bene e nella giustizia, e perciò vivano in pienezza e siano felici. Un cuore di Padre che va al di là del nostro piccolo concetto di giustizia per aprirci agli orizzonti sconfinati della sua misericordia. Un cuore di Padre che non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci ripaga secondo le nostre colpe, come dice il Salmo (103,9-10). E precisamente è un cuore di padre che noi vogliamo incontrare quando andiamo nel confessionale. Forse ci dirà qualcosa per farci capire meglio il male, ma nel confessionale tutti andiamo a trovare un padre che ci aiuti a cambiare vita; un padre che ci dia la forza di andare avanti; un padre che ci perdoni in nome di Dio. E per questo essere confessori è una responsabilità tanto grande, perché quel figlio, quella figlia che viene da te cerca soltanto di trovare un padre. E tu, prete, che sei lì nel confessionale, tu stai lì al posto del Padre che fa giustizia con la sua misericordia.

 

Sintesi della catechesi e saluti nelle diverse lingue

In lingua francese

Speaker:

Frères et sœurs, l’Écriture nous présente Dieu comme miséricorde infinie, mais aussi comme justice parfaite. Ces deux réalités ne sont pas contradictoires. La miséricorde de Dieu porte la vraie justice à son achèvement. Pour que la justice puisse triompher, le coupable doit reconnaître le mal qu’il a fait et cesser de le faire. Ainsi, le Seigneur nous offre son pardon, il nous aide à l’accueillir et à prendre conscience de notre mal pour pouvoir nous en libérer. Dieu ne veut pas notre condamnation mais notre salut. Le cœur de Dieu est un cœur de Père qui va au-delà de notre petit concept de justice pour nous ouvrir aux horizons infinis de sa miséricorde. En Jésus, la miséricorde de Dieu s’est faite chair et la vraie justice a trouvé son achèvement en montrant dans le pardon sa force salvifique, capable de vaincre le mal, le transformant en bien. La justice de Dieu, c’est son pardon. Et nous sommes appelés à accueillir ce pardon et à pardonner à nos frères.

Santo Padre:

Cari pellegrini di lingua francese, sono lieto di accogliervi stamane. Saluto particolarmente la Comunità San Martino, i giovani venuti da Francia e Svizzera, come pure i fedeli della Costa d’Avorio. Vi invito a chiedere al Signore di rendervi capaci di accogliere il suo perdono e, a vostra volta, di perdonare ai vostri fratelli e alle vostre sorelle. Che Dio vi benedica!

Speaker:

Chers pèlerins de langue française, je suis heureux de vous accueillir ce matin. Je salue particulièrement la Communauté Saint-Martin, les jeunes venus de France et de Suisse, ainsi que les pèlerins de Côte-d’Ivoire. Je vous invite à demander au Seigneur de vous rendre capables d’accueillir son pardon et, à votre tour, de pardonner à vos frères et à vos sœurs. Que Dieu vous bénisse!

 

In lingua inglese

Speaker:

Dear Brothers and Sisters: The Sacred Scriptures present God as infinite mercy, but also as perfect justice. When we think of justice, we think of its legal administration, which seeks retribution and exacts a penalty. Such legal justice does not conquer evil, but simply stems its tide. The Bible presents true justice as a process which avoids a tribunal. It foresees the offended person going directly to the guilty party to invite them to conversion, by helping them to see the evil they have done, and by appealing to their conscience. In this way, the guilty person is able to see their wrong and be open to the forgiveness offered. This is how families forgive, how spouses and children show their love. This is not always easy, however; it requires that we be ready to forgive and desire always the salvation of those who offend us. This is God’s justice. He does not seek our condemnation, but our salvation. By making us see the wrong we have done, the Father helps us to recognize our need for his mercy revealed in Jesus Christ. God’s justice is his mercy. As God’s children, may we be open to his divine mercy, and readily and generously share it with our brothers and sisters.

Santo Padre:

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua inglese presenti a questa Udienza, specialmente quelli provenienti dagli Stati Uniti. Possiate aprire le vostre vite al dono della misericordia del Signore, per condividerlo con tutti coloro che conoscete. Siate figli del Padre Buono, missionari della Sua misericordia. Dio vi benedica tutti!

Speaker:

I offer an affectionate greeting to all the English-speaking pilgrims and visitors present at today’s Audience, including those from the United States of America. May you open your lives to the Lord’s gift of mercy, and share this gift with all whom you know. May you be children of the Good Father, missionaries of his merciful love. May God bless you all!

 

In lingua tedesca

Speaker:

Liebe Brüder und Schwestern, die Heilige Schrift zeigt uns Gott als den unendlich Barmherzigen wie auch als den absolut Gerechten. Im irdischen Bereich wird die Gerechtigkeit häufig mit Hilfe des Gesetzes eingefordert, wenn z. B. das Opfer eines Übergriffs sich an einen Richter wendet. Es handelt sich um eine Art von Gerechtigkeit, nach der ein Schuldiger den Schaden, den er angerichtet hat, zu erstatten hat. Diese Regelung besiegt das Böse nicht, sondern dämmt es nur ein. Es gibt aber noch eine andere Art von Gerechtigkeit, welche die Bibel uns als den Königsweg vorstellt. Man vermeidet hier den Gang vor Gericht. Das Opfer wendet sich vielmehr selbst an den Schuldigen und lädt ihn zur Umkehr ein. Es appelliert an sein Gewissen und hilft ihm zu verstehen, dass er Böses tut. Auf diese Weise kann der Täter sich der Vergebung öffnen, die ihm vom Geschädigten angeboten wird. Nur so sind die Konflikte in unseren Beziehungen, z.B. in der Ehe, wirklich zu lösen. Dazu bedarf es natürlich seitens des Opfers einer inneren Stärke, der Bereitschaft zu vergeben und des tiefen Verlangens nach dem Seelenheil des Anderen. Aber nur so kann das Böse wirklich besiegt werden. Das ist eben auch die Weise, wie Gott gegenüber uns Sündern handelt. Der Herr will nicht unser Verderben, sondern unsere Rettung. Dies hat Jesus uns durch sein Leben und Sterben offenbart.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto ai pellegrini di lingua tedesca, in particolare ai fratelli, alle suore e ai famigliari dell’Ordine Teutonico che sono venuti a Roma in occasione dell’ottocento-venticinquesimo anniversario di fondazione. Preghiamo che Gesù Cristo ci renda capaci di accogliere il perdono del Padre misericordioso e così di perdonare sinceramente i fratelli. Il Signore benedica voi e le vostre famiglie.

Speaker:

Einen herzlichen Gruß richte ich an die Pilger deutscher Sprache, besonders an die Brüder, Schwestern und Familiaren des Deutschen Ordens, die anlässlich des 825. Ordensjubiläums nach Rom gekommen sind. Bitten wir darum, dass Jesus Christus uns fähig mache, die Vergebung des himmlischen Vaters anzunehmen und so selber unseren Mitmenschen aufrichtig zu vergeben. Der Herr segne euch und eure Familien.

 

In lingua spagnola

Queridos hermanos y hermanas:

La Sagrada Escritura nos presenta a Dios como misericordia infinita, pero también como justicia perfecta. Parecerían dos realidades que se contraponen. Pero no es así, porque la misericordia de Dios es lo que hace que se cumpla la verdadera justicia. La justicia humana solamente limita el mal, no lo vence, no lo hace desaparecer. La justicia divina, en cambio, supera el mal contraponiéndolo al bien.

El camino privilegiado que la Biblia nos señala para alcanzar una auténtica justicia es aquel en el que la víctima, sin recurrir al tribunal, se dirige directamente al culpable, apelando a su conciencia, para que comprenda que está realizando el mal y pueda convertirse. Sólo así, el culpable, reconociendo su culpa, puede abrirse al perdón que la parte ofendida le ofrece. Esta es la manera de resolver los problemas y contrastes en la familia, por ejemplo, entre esposos o entre padres e hijos. El ofendido ama al culpable, no quiere perderlo, sino recuperar esa relación desgarrada. Dios actúa con nosotros, pecadores, de la misma manera. Nos ofrece continuamente su perdón, nos ayuda a acogerlo y a tomar conciencia de nuestro mal, para poder liberarnos de él y salvarnos, porque no quiere nuestra condenación sino nuestra felicidad eterna.

Saludo cordialmente a los peregrinos de lengua española, en particular a los grupos provenientes de España y Latinoamérica. Que el Señor Jesús, rostro misericordioso del Padre, nos conceda, con su fuerza salvadora, acoger el perdón divino y aprender a perdonar a nuestros hermanos. Muchas gracias.

 

In lingua portoghese

Speaker:

A Bíblia nos apresenta Deus como a misericórdia infinita e a justiça perfeita. Não há contradição, pois é a misericórdia que leva ao cumprimento da verdadeira justiça. De fato, existe um tipo de justiça, a retributiva, que manda dar a cada um o que lhe é devido, que leva a condenar quem comete um delito. Contudo, não é uma justiça perfeita, pois não vence realmente o mal, apenas contém o seu avanço. Na Bíblia, aprendemos outro modo de fazer justiça. Não através da punição, mas do perdão que apela à consciência, para conduzir à conversão. O ofendido ama o culpado e quer salvá-lo. É um caminho difícil. Mas só quando o culpado reconhece o mal e muda de vida é que a justiça triunfa. E é assim que Deus, com o seu coração de Pai, age conosco: a sua justiça é o seu perdão. Em Jesus, a misericórdia se fez carne e a verdadeira justiça alcançou a plenitude: fomos perdoados, chamamos a Deus de Pai e, por isso, devemos perdoar àqueles nos ofendem como Ele nos perdoou.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini di lingua portoghese. Cari amici, dobbiamo lasciare indietro il nostro piccolo concetto di giustizia e aprire il nostro cuore all’esperienza dell’infinita misericordia di Dio, che non si stanca mai di perdonarci, perché possiamo cercare la riconciliazione con tutti coloro che ci circondano, a partire dai nostri familiari. Dio vi benedica!

Speaker:

Saúdo cordialmente todos os peregrinos de língua portuguesa. Queridos amigos, devemos deixar para trás o nosso pobre conceito de justiça e abrir o nosso coração à infinita misericórdia de Deus, que nunca se cansa de nos perdoar, para que possamos buscar a reconciliação com todos, começando pelos nossos familiares. Que Deus vos abençoe.

 

In lingua araba

Speaker:

أيّها الإخوة والأخوات الأعزّاء، يقدّم لنا الكتاب المقدّس الله رحمة لامتناهية وفي الوقت عينه عدالة كاملة، فكيف نوفّق بين هذَين الأمرَين؟ وما هي العدالة التي نتحدّث عنها؟ إنْ فكَّرنا في التطبيق القانونيّ للعدالة نرى أنّ الذي يعتبر نفسه ضحيّة استغلال ما يتوجّه إلى القاضي ويطلب أن تتحقّق العدالة. لكنّ الكتاب المقدّس يقدّم لنا أسلوبًا آخرًا لتحقيق العدالة. إنّه نهج يجنّب اللجوء إلى المحكمة ويقتضي أن تتوجّه الضحيّة مباشرة إلى المذنب لتدعوه للتّوبة وتساعده ليفهم بأنّه يقوم بعمل شرّير وتناشد ضميره. وبهذه الطريقة، إذْ يتوب ويعترف بخطئه، يمكنه أن ينفتح على المغفرة التي تقدّمها له الجهة المتضرّرة. إنّها مسيرة صعبة بالتأكيد تتطلّب من الذي تعرّض للإساءة أن يكون مستعدًّا للمغفرة وأن يرغب بخلاص وخير الشخص الذي أساء إليه. هكذا فقط يمكن للعدالة أن تنتصر، وهذا هو تصرُّف الله تجاهنا نحن الخطأة، فهو يقدّم لنا مغفرته باستمرار ويساعدنا لنقبله ونتيقّن لشرّنا لنتمكّن من التخلُّص منه. لأنّ الله لا يريد إدانتنا بل خلاصنا. لنصلِّ لكي يجعلنا الربّ قادرين على المغفرة وهكذا نتمكّن من التوجّه إليه سائلينه أن "يغفر لنا خطايانا كما نحن نغفر لمن خطئ إلينا" ولنتمكّن من أن ندعوه "أبانا" حقًّا.

Santo Padre:

Rivolgo un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua araba, in particolare a quelli provenienti dal Medio Oriente! Cari fratelli e sorelle, la giustizia di Dio è il suo perdono! Accogliamo dunque questo perdono divino per poter perdonare a nostra volta i fratelli. Il Signore vi benedica!

Speaker:

أُرحّبُ بالحجّاجِ الناطقينَ باللغةِ العربيّة، وخاصةً بالقادمينَ من الشرق الأوسط. أيّها الإخوةُ والأخواتُ الأعزّاء، إنّ عدالة الله هي مغفرته! لنقبل إذًا هذه المغفرة الإلهيّة لنتمكّن بدورنا من أن نغفر للإخوة. ليبارككُم الربّ!

 

In lingua polacca

Speaker:

Pismo Święte przedstawia Boga jako nieskończone miłosierdzie, ale także jako doskonałą sprawiedliwość. Mogłoby się zdawać, że są to dwie rzeczywistości ze sobą sprzeczne. W istocie tak nie jest, ponieważ to właśnie miłosierdzie Boga urzeczywistnia prawdziwą sprawiedliwość.

Obok sprawiedliwości wyrównawczej, nakładającej karę na winnego, zgodnie z zasadą, że każdemu musi być dane, to co się jemu należy, istnieje inna, o której czytamy w Biblii. Nie odwołuje się ona do sądu, ale przewiduje, że ofiara zwróci się bezpośrednio do winnego, aby go zachęcić do nawrócenia, pomoże mu zrozumieć, że czyni zło, odwołując się do jego sumienia. Skruszony, uznając, że wyrządził krzywdę, może się on otworzyć na przebaczenie, jakie oferuje mu strona poszkodowana. W ten sposób należy rozwiązywać konflikty w rodzinach, w relacjach między małżonkami lub między rodzicami a dziećmi, gdzie poszkodowany miłuje winnego i pragnie ocalić relację, która go z nim łączy.

Oczywiście nie jest to łatwa droga, ale tylko w ten sposób sprawiedliwość może zatriumfować, ponieważ, jeśli winny uznaje popełnione zło i postanawia, że nie będzie go czynił, wówczas nie ma już zła, a ten który był niesprawiedliwy staje się sprawiedliwym, bo otrzymał przebaczenie i zyskał pomoc, by odnaleźć drogę dobra. W ten sposób Bóg działa wobec nas grzeszników. Nieustannie oferuje nam swoje przebaczenie i pomaga nam je przyjąć oraz zdać sobie sprawę z naszego zła, abyśmy się mogli z niego wyzwolić. Bóg nie chce bowiem naszego potępienia, ale zbawienia.

Santo Padre:

Do il cordiale benvenuto ai pellegrini polacchi. Carissimi, la giustizia di Dio è il suo perdono. E noi come figli di questo Padre buono, siamo chiamati ad accogliere il perdono divino e perdonare a nostra volta i fratelli. Preghiamo perché il Signore ce ne renda capaci, così da poterci rivolgere a Lui chiedendo che “rimetta i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”, e per poterLo chiamare, in piena verità, “Padre nostro”. Sia lodato Gesù Cristo!

Speaker:

Sprawiedliwość Boga, to Jego przebaczenie. A my, jako dzieci tego dobrego Ojca, jesteśmy wezwani, aby przyjąć Boże przebaczenie i do przebaczenia z kolei naszym braciom. Módlmy się, aby Bóg nas do tego uzdolnił, abyśmy mogli się do Niego zwrócić z prośbą żeby: „odpuścił nam nasze winy jako i my odpuszczamy naszym winowajcom” i abyśmy Go mogli nazywać w całej prawdzie „Ojcem naszym”.

 

Saluto in lingua italiana

Un cordiale benvenuto ai pellegrini di lingua italiana! Sono lieto di accogliere i fedeli della Diocesi di Livorno, con il Vescovo Mons. Simone Giusti; i partecipanti al seminario promosso dalla Pontificia Università della Santa Croce, gli alunni della Scuola Svizzera di Roma e gli artisti dell’American Circus. E vi ringrazio! Vorrei ripetere quello che ho detto una settimana fa, quando è stato fatto uno spettacolo così. Voi fate bellezza e la bellezza ci avvicina sempre a Dio. Vi ringrazio per questo. Ma c’è un’altra cosa che vorrei sottolineare: questo non si improvvisa; dietro questo spettacolo di bellezza, ci sono ore ed ore di allenamento che comportano fatica. L’allenamento è fatica! L’apostolo Paolo ci dice che per arrivare proprio alla fine e per vincere ci si deve allenare, e questo è un esempio per tutti noi, perché la seduzione della vita facile, trovare un fine buono senza sforzo, è una tentazione. Voi con questo che avete fatto oggi, e con l’allenamento che c’è dietro, ci date una testimonianza che la vita senza sforzarsi continuamente è una vita mediocre. Vi ringrazio tanto del vostro esempio. Saluto i rappresentanti della Federazione Italiana Esercizi Spirituali ed auspico che quest’esperienza di fede possa essere maggiormente vissuta in occasione del Giubileo della misericordia. Saluto i fedeli dell’Arcidiocesi di Trento, accompagnati dall’Arcivescovo Mons. Luigi Bressan e dalle Autorità della Provincia Autonoma: vi rinnovo la mia riconoscenza per l’allestimento del Presepio che tanti pellegrini hanno potuto ammirare nelle scorse settimane in Piazza San Pietro - ed oggi sarà l’ultimo giorno -. A tutti auguro che il passaggio attraverso la Porta Santa, fatto con fede, trasformi i cuori di ciascuno e li apra alla carità operosa verso i fratelli.

Rivolgo un pensiero affettuoso ai giovani, ai malati e agli sposi novelli. Oggi ricordiamo San Biagio, martire dell’Armenia. Questo santo vescovo ci ricorda l’impegno di annunciare il Vangelo anche in condizioni difficili. Cari giovani, diventate coraggiosi testimoni della vostra fede; cari ammalati, offrite la vostra croce quotidiana per la conversione dei lontani alla luce di Cristo; e voi, cari sposi novelli, siate annunciatori del suo amore a partire dalla vostra famiglia.

© http://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino.html - 3 febbraio 2016


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