Il grande peccato: la superbia

«Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato».

Dice bene il salmista: "lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato." (Sl. 51) Se c'è infatti un peccato che si insinua nella nostra vita, nel nostro quotidiano e che è fonte di tutti i peccati è proprio quello della superbia.
Per questo possiamo definirlo come "il grande peccato".
Mentre gli altri vizi si oppongono, per così dire, ad una specifica virtù, la superbia si insinua ovunque e danneggia più profondamente la nostra vita.

Infatti la superbia non si pone solo come opposto all'umiltà ma inquina grandemente tutti i vizi ponendosi come incipit della rovina dell'uomo.
 

L'autonomia e la relatività dello stato laico

"Rendete dunque a Cesare
 
La vicenda di Don Corsi è non solo un episodio "grave e triste" come detto dal presidente della CEI ma anche un episodio emblematico.

Il nemico dell'uomo usa lo squilibrio, le distorsioni mentali di uno, uno solo, per creare un "caso".

Questo caso, questo "fuoco malato" ottiene che coloro che dovrebbero accendere i veri fuochi facciano i pompieri.

Lo diceva Francesco di Assisi, nella regola non bollata: "il diavolo per la colpa di uno vuole corrompere molti" (FF. 18).
 

La missione si fonda sulla Pietà

«Io vi darò un linguaggio e una sapienza a cui nessuno dei vostri avversari potrà resistere o contraddire».
 

Accogliere il dono della persona Cristo

Questo è l'orrendo e occulto veleno del vostro errore:
che pretendiate di far consistere la grazia di Cristo nel Suo esempio e non nel dono della Sua Persona
 

La Signoria di Cristo

‘‘Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, Lui solo adorerai’’ (Mt. 4,8)

La santa Quaresima è un dono prezioso di fiducia che Dio ci dona per ricominciare, per tornare sui passi di Dio, per cambiare il cuore e la mente, per scegliere Gesù come Signore.

 

Il gusto del melodramma e dell'apparire

"Gesù allora disse loro: «Il mio tempo non è ancora venuto,
 

Il memoriale come piacere di "ricordarsi addosso"

"Tu sei il Dio degli umili,
sei il soccorritore dei derelitti,
il rifugio dei deboli,
il protettore degli sfiduciati,
il salvatore dei disperati" (Gdt. 9,11)

"Per non dimenticare" è il ritornello della mass-medialità che rimbomba negli anniversari significativi della nostra storia: la Shoà, i genocidi, Ustica, gli abusi sull'umanità "povera e derelitta" di ogni tempo.
Memoria importante, per più di un motivo. Per motivi positivi e per motivi meno nobili. La memoria infatti aiuta a ricordare le brutalità verso l'umanità, anzi verso persone concrete come me e te.
Abusi compiute da menti impazziti che si consumano nell'onnipotente mania di dominio e di potere giustificate dal "diritto", dalle leggi di mercato, dalla religiosità, e non dimentichiamoci dalla "laicità laicista".
 
il Narcisismo In una intervista su Repubblica fatta al teologo svizzero Hans Küng riportata qui leggiamo e constatiamo i soliti argomenti truffaldini nel pensiero, nella teologia e nella prassi giornalistica così in voga tra i modaioli.
Repubblica dopo aver recentemente proposto 35 minuti di pura "vanità con la barba" in una auto-celebrazione ad un testo di Eugenio Scalfari propone una intervista per la biografia di Hans Kung.
Operazioni adolescenziali più che giornalistiche, mascherate da cultura ma sostanzialmente vanesie.
Ad ogni modo tra gli argomenti più truffaldini, più ecclesiologicamente devastanti e cavalcati da certi che si definiscono teologi sono i seguenti:
c'è una Chiesa curiale ed una del Concilio Vaticano II.

 

L’arte di non ascoltare

Il peccato originale?
E l'uomo disse:
"sia fatta la mia volontà con l'aiuto di Dio!"
 

l'Amore e la tirannia dell'ignoranza

"Il Verbo si è fatto carne
ed è venuto ad abitare in mezzo a noi"
(Gv. 1,14)

l'Umiltà di Dio
Quando parliamo di umiltà ci possono venire alla mente quelli atteggiamenti pietistisci e di maniera che nascondono in realtà una grande superbia. Affermazioni tipo "non sono degno" o simili nascondono spesso un disperato bisogno di conferma, un viscerale bisogno di sentirsi a posto e "giustificati" nella fede. L'immaturità psichica è alle porte. Giustamente diceva Confucio che: "l'eccesso di umiltà è una truffa".. dietro l'inchino si cerca solo la ricompensa. Nella spiritualità francescana, elaborata dall'esperienza di Francesco di Assisi, si scopre che l'essere humus, terra, da cui il termine umile, per l'uomo non è un abbassamento ma una realtà.
 

la Resurrezione: Il miracolo della gioia

Le disse Gesù: «Donna, perché piangi? Chi cerchi?».
Essa, pensando che fosse il custode del giardino, gli disse: «Signore, se l'hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo». Gesù le disse: «Maria!».
Essa allora, voltatasi verso di lui, gli disse in ebraico: «Rabbunì!», che significa: Maestro!
Gesù le disse: «Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma và dai miei fratelli e dì loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro».
Maria di Màgdala andò subito ad annunziare ai discepoli: «Ho visto il Signore» e anche ciò che le aveva detto. (Gv. 20,15-18)