Ispirazione e verità

di KLEMENS STOCK *

La Pontificia Commissione Biblica ha pubblicato un documento su Ispirazione e Verità della Sacra Scritt u ra . La Parola che viene da Dio e parla di Dio per salvare il mondo (Città del Vaticano, Libreria Editrice Vaticana, 2014, pagine 254, euro 10). Nell’assemblea sinodale del 2008 sulla Sacra Scrittura nella vita e nella missione della Chiesa, venne suggerito uno studio approfondito delle due caratteristiche principali della Bibbia, ossia la sua ispirazione e verità. La commissione, accogliendo questo suggerimento, ha iniziato la propria riflessione basandosi sull’insegnamento del Vaticano II che ritroviamo nella costituzione dogmatica Dei verbum . A partire da questa traccia, il documento della Commissione si sofferma anzitutto sulla natura dei libri sacri. Una prima parte è dedicata a verificare che cosa essi stessi testimoniano riguardo alla loro provenienza da Dio.
 

Orizzonte infinito

L’«esperienza mistica» che Paolo fa di Gesù ci ricorda che non si può essere cristiani da soli, amando Dio e il prossimo «senza la forza e la grazia dello Spirito Santo». Ed è proprio l’esperienza dell’apostolo che Papa Francesco ha riproposto, rilanciandone l’attualità spirituale come preghiera di adorazione e di lode, nella messa celebrata giovedì mattina, 23 ottobre, a Santa Marta.
 

L’ergastolo è una pena di morte nascosta

Promuovere una giustizia che rispetti la dignità e i diritti della persona umana, senza discriminazioni. È questa la missione dei giuristi che Papa Francesco ha ribadito stamane, giovedì 23 ottobre, ricevendo in udienza una delegazione dell’associazione internazionale di diritto penale. Pena di morte, ergastolo, tortura, corruzione sono solo alcuni dei temi affrontati dal Pontefice in un lungo e articolato discorso che si riallaccia alla lettera scritta nel giugno scorso al XIX congresso internazionale della stessa associazione.
 
Marco Roncalli

Giovanni XXIII: una vita segnata da san Francesco

Pontificia Università Antonianum - Sabato 11 ottobre 2014

Organizzato dall’Ordine Francescano Secolare, con l’adesione dell’Istituto Francescano di Spiritualità, il Centro Studi “San Carlo da Sezze” e il Centro Culturale Aracoeli, sabato11ottobre presso l’aula Sant’Antonio della Pontificia Università Antonianum si è svolta a la conferenza di Marco Roncalli dal tema GiovanniXXIII:unavitasegnatadasanFrancesco. Dopo i saluti dei rappresentanti degli enti organizzatori ha preso la parola direttamente MarcoRoncalli, presidente della Fondazione “Papa Giovanni XXIII” in Bergamo, studioso di storia della Chiesa e cultura del Novecento. Innanzitutto ha evidenziato che l’obbedienza fu un aspetto importante per Roncalli, tanto che attingendo da Cesare Baronio, la volle inserita nel suo motto episcopale, ossia Oboedientia et Pax; in questo si riflette anche l’importanza che ebbe nella sua spiritualità l’Imitazione di Cristo attribuita a Tommaso da Kempis.
 

SUL CARATTERE NON RAGIONEVOLE DEGLI ATTI OMOSESSUALI

di Martin Rhonheimer

Vorrei qui approfondire l’idea centrale della “verità della sessualità”, vale a dire l’idea che la sessualità umana possiede una sua verità propria che, senza svalutarne l’intrinseca bontà come vissuto affettivo e sensuale, la trascende e la integra nell’insieme della dimensione spirituale della persona umana. […]

La verità della sessualità è il matrimonio. È l’unione fra persone in cui l’inclinazione è vissuta come scelta preferenziale – "dilectio" – e in cui diventa amore, mutua donazione, comunione indissolubile, aperta alla trasmissione della vita e amicizia in vista di una comunità di vita che perdura fino alla morte. È così, in questo preciso contesto – il contesto della castità matrimoniale che include il bene della persona dell’altro e si trascende verso il bene comune della specie umana – che il vissuto sessuale, anche nelle  sue dimensioni affettive, impulsive, sensuali, si presenta anche come autentico "bonum rationis", qualcosa di intrinsecamente ragionevole e buono per la ragione. […]
 
E’ arrivato finalmente sugli schermi italiani “Cristiada” - in alcune città e il 5 novembre a Roma -, una impegnativa produzione cinematografica messicana sulla rivolta dei “cristeros”, esplosa sul finire degli anni ’20 del secolo scorso contro le leggi anticattoliche e laiciste volute dal governo massone e socialista del Messico. Il servizio di Luca Pellegrini:
 

Ponte verso la bellezza

di SILVIA GUSMANO

Essere incinte ha a che fare in maniera intrinseca con la creatività. E la pancia di ogni donna in attesa è un ponte ideale verso la bellezza dell’arte. Su questo ponte si sono ritrovati e confrontati nelle settimane scorse future mamme, futuri papà, accademici, medici, pittori e qualche bimbo, nell’ambito del ciclo di incontri «Partorire con l’Arte, ovvero l’Arte di Partorire». Ideato e curato da Antonio Martino, ginecologo dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e collezionista d’arte, e da Miriam Mirolla, docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, il progetto è stato realizzato in uno scenario d’eccezione, il Maxxi.
 

Un solo corpo

Le guerre non nascono «nel campo di battaglia» ma «incominciano nel cuore, con incomprensioni, divisioni, invidie». Spiegando l’immagine della Chiesa come «corpo di Cristo», Papa Francesco ha messo in guardia dalle chiusure e dalle lacerazioni che spesso «smembrano» e «frantumano in tante parti» anche la comunità cristiana. «La Chiesa è il capolavoro dello Spirito» ha sottolineato durante l’udienza generale di mercoledì 22 ottobre. E riferendosi alla visione descritta nel capitolo 37 del libro del profeta Ezechiele, ha ricordato che l’azione del Paraclito «infonde in ciascuno la vita nuova del Risorto e ci pone l’uno accanto all’altro, l’uno a servizio e a sostegno dell’altro, facendo così di tutti noi un corpo solo, edificato nella comunione e nell’a m o re » .
 
A un mese dalla visita che Papa Francesco farà alle istituzioni europee il 25 novembre, a Strasburgo c'è grande attesa. L’invito è partito dal parlamento dell’Unione Europea ma poi è stato fatto proprio anche dal Consiglio d’Europa e dunque il Papa si recherà a parlare a entrambi le Assemblee. Da pochi giorni è arrivato il nuovo Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa, mons. Paolo Rudelli, che succede a mons. Aldo Giordano. Alla nostra inviata a Strasburgo, Fausta Speranza, che l’ha incontrato, mons. Rudelli ha innanzitutto sottolineato quanto la visita di Francesco rappresenti un dono particolare a inizio del suo mandato:
 

Attesa e speranza

I cristiani sono chiamati a essere uomini e donne di speranza, uniti dalla certezza di un Dio che non abbandona. Lo ha ricordato Papa Francesco nel corso della messa celebrata a Santa Marta martedì 21 ottobre . Commentando la liturgia del giorno e il Vangelo di Luca (12, 3538) nel quale Gesù invita i suoi discepoli a essere come i servi che attendono vigili il ritorno del padrone dalle nozze, il Pontefice ha chiesto: «Ma chi è questo signore, questo padrone, che viene da quella festa di nozze, che viene a notte alta?».
 

Francesco in Turchia dal 28 al 30 novembre

Papa Francesco si recherà in Turchia dal 28 al 30 novembre. Lo ha annunciato stamane, martedì 21 ottobre, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, spiegando che il Pontefice «accogliendo l’invito del presidente della Repubblica, di Sua Santità Bartolomeo I e del presidente della Conferenza episcopale», visiterà Ankara e Istanbul.
 

Per la prima volta la memoria di san Giovanni Paolo II

Mercoledì 22 ottobre la Chiesa celebra per la prima volta la memoria liturgica di san Giovanni Paolo II . Il decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, che ha iscritto nel calendario liturgico la data dell’insediamento di Papa Wojtyła, è stato emanato il 2 aprile 2011 in vista della beatificazione del successivo 1° maggio.
 

Il test della moralità cristiana

di HUMBERTO MIGUEL YÁÑEZ

La teologia morale preconciliare distingueva — basandosi su un’esegesi parziale del testo di Matteo, 19, 16-22 — tra la morale dei laici e la morale dei religiosi: la prima consisteva nell’osservare i comandamenti; la seconda includeva anche i cosiddetti “consigli” evangelici, tra cui c’era la povertà. Una proposta di questo tipo abbassava il livello della moralità dei laici a un’etica minima, e i religiosi vivevano la povertà in un certo senso fuori del mondo, senza un confronto critico, come una faccenda loro.
 

Per uno Stato di diritto basato sui principi della giustizia

Pubblichiamo la traduzione italiana dell’intervento pronunciato il 13 ottobre a New York dall’arcivescovo Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, al sesto comitato della 69ª sessione dell’Assemblea generale.
 

Madri senza speranza

ROMA, 21. Ogni giorno nel mondo ottocento madri perdono la vita durante il parto, e di queste oltre la metà sono africane. Più di quattrocento neonati, di conseguenza, restano orfani nel continente. Scarsa prevenzione, distanze enormi da coprire per arrivare a un ospedale, mancanza di informazione, scarsità di operatori sanitari sono le cause principali che spiegano il divario tra l’Africa e i cosiddetti Paesi sviluppati.
 
Mercoledì 22 ottobre 2014 alle ore 18,30 presso la Chiesa di San Francesco a Ripa Grande di Roma vi sarà la chiusura del IV Centenariodella nascita di san Carlo da Sezze.

Monsignor Mario Crociata, vescovo di Latina-Sezze, presiederà la solenne celebrazione eucaristica al termine della quale il gruppo Vocalia Consort terrà il concerto La musica sacra ai tempi di san Carlo da Sezze.

In questo centenario si è approfondito soprattutto il legame tra san Carlo da Sezze la vicenda di san Giovanni XXIII.
 
Riceviamo da S. Ecc. za mons. A. Marchetto e volentieri rilanciamo

(di Fausto Gasparroni) (ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 18 OTT - Ma quale Papa indeciso, tormentato, lacerato dai dubbi? Questi sono "cliches, pregiudizi, impressioni superficiali, modi di dire che si tramandano senza approfondimento".
Insomma, "un falso". L'arcivescovo Agostino Marchetto, uno dei massimo studiosi del Concilio Vaticano II - secondo papa Francesco ne è "il miglior ermeneuta" -, parlerebbe per ore di Paolo VI. E in un colloquio con l'ANSA, alla vigilia della beatificazione (domani mattina in piazza San Pietro), spiega che "dimostrazione ne fu la lettera inviata alle Brigate Rosse e la celebrazione in morte di Aldo Moro, a San Giovanni in Laterano, che fecero scoprire l'umanità di Giovanni Battista Montini, mai veramente conosciuta dal gran pubblico, velata com'era dalle polemiche e dalla scarsa comunicatività del Papa con le masse".
 

Il matrimonio in cui crediamo

ROMA , 20. «Il matrimonio in cui crediamo» è il titolo del documento che l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Conferenza episcopale italiana ha pubblicato in seguito alla trascrizione di matrimoni tra persone dello stesso sesso, avvenuta sabato scorso in Campidoglio. «La notizia ci sorprende — si legge nella nota — perché oltre a non essere in linea con il nostro sistema giuridico, suggerisce un’equivalenza tra il matrimonio e altre forme che a esso vengono impropriamente collegate. Una tale arbitraria presunzione, messa in scena proprio a Roma, non è accettabile.
 

L’obbligo morale di dire basta

Il cardinale segretario di Stato al concistoro sul Medio oriente

Prima di tutto vorrei ringraziare vostra Santità per l’opportunità che mi è stata concessa di parlare in questo concistoro dedicato al Medio oriente, all’indomani della chiusura della III assemblea generale straordinaria del Sinodo dei vescovi. Come è noto, dal 2 al 4 ottobre scorso sono stati convocati in Vaticano, per desiderio del Santo Padre, i rappresentanti pontifici presenti nel Medio oriente per riflettere sulla drammatica situazione che da tempo si vive nella regione. Attraverso questo incontro, il Santo Padre ha voluto manifestare la sua vicinanza e la solidarietà di tutta la Chiesa verso le persone che soffrono le conseguenze dei conflitti in atto. Particolare attenzione è stata dedicata ai cristiani e agli altri gruppi che sono perseguitati a causa del loro credo religioso, specialmente in alcune zone dell’Iraq e della Siria, da parte del cosiddetto “Stato islamico”.
 

La signoria di Dio

Ha certamente meditato e pregato a lungo Papa Francesco nel preparare l’omelia della grande concelebrazione con la quale si è conclusa la terza assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi. Messa che si è aperta con la beatificazione di Giovanni Battista Montini, «coraggioso cristiano» che dal 1963 al 1978 è stato vescovo di Roma con il nome di Paolo VI , presenti — insieme a rappresentanti di altre confessioni cristiane e a una delegazione di credenti musulmani — n u m e ro s i s simi fedeli, i presidenti di tutti gli episcopati del mondo, metà del collegio cardinalizio e Benedetto XVI , l’amato predecessore che il Pontefice ha abbracciato con visibile affetto all’inizio e alla fine della messa.