Cinque nuovi santi nell’anno del giubileo

teofania 13Papa Francesco ha tenuto, nella mattina di martedì 15 marzo, il Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione dei beati Giuseppe Sánchez del Río, laico, martire; Stanislao di Gesù Maria (al secolo: Giovanni Papczyński), fondatore della congregazione dei chierici mariani dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria; Giuseppe Gabriele del Rosario Brochero, sacerdote diocesano; Maria Elisabetta Hesselblad, fondatrice dell’o rd i n e del Santissimo Salvatore di Santa Brigida; Teresa di Calcutta (al secolo: Agnese Gonxha Bojaxhiu), fondatrice delle congregazioni delle missionarie della carità e dei missionari della carità. Il Santo Padre è giunto verso le dieci nella sala del Concistoro del Palazzo Apostolico, dov’erano ad attenderlo oltre cinquanta cardinali, tra i quali Angelo Sodano, decano del Collegio cardinalizio, e Pietro Parolin, segretario di Stato.
Erano presenti anche gli arcivescovi Georg Gänswein, prefetto della Casa Pontificia, Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati, Ilson de Jesus Montonari, segretario del Collegio cardinalizio, e Marcello Bartolucci, segretario della Congregazione delle cause dei santi, con padre Turek Bogusław, sotto-segretario, monsignor Carmelo Pellegrino, promotore della fede, e padre Vincenzo Criscuolo, relatore generale del medesimo dicastero. È seguita la celebrazione dell’O ra terza, con i salmi 118, 12 e 13 recitati in forma alternata e la proclamazione della lectio brevis tratta dalla prima Lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1, 18-19. È toccata quindi al cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle cause dei santi, la perorazione delle cause, preceduta dalla lettura in italiano di un breve profilo biografico dei cinque. Il vescovo di Roma, dopo aver ricevuto il parere dei cardinali, ha deciso di iscrivere all’albo dei santi i cinque beati. Le date stabilite per le canonizzazioni sono: il 5 giugno per Stanislao di Gesù Maria e Maria Elisabetta Hesselblad; il 4 settembre per Teresa di Calcutta; il 16 ottobre per Giuseppe Sánchez del Río e Giuseppe Gabriele del Rosario Brochero. Successivamente, il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, ha invitato monsignor Leonardo Sapienza, protonotario apostolico, a redigere lo strumento pubblico ad perpetuam rei memoriam. Quindi, verso le 10.30, Papa Francesco è rimasto solo con i cardinali presenti per proseguire la discussione.

© Osservatore Romano - 16 marzo 2016