Il sogno di Dio

famiglia 12«La famiglia, fondata sul matrimonio indissolubile, unitivo e procreativo, appartiene al “sogno” di Dio e della sua Chiesa»: lo ha ribadito il Papa inaugurando venerdì mattina, 22 gennaio, l’anno giudiziario della Rota romana. Nella Sala Clementina, durante l’udienza al decano e ai prelati dell’antico tribunale, Francesco ha richiamato l’attualità della loro missione, «che acquista particolare rilevanza nel nostro tempo». Rimarcata la duplice prerogativa della Rota romana come «tribunale della famiglia» e «tribunale della verità del vincolo sacro», il Pontefice ha evidenziato che la Chiesa è chiamata a «mostrare l’indefettibile amore misericordioso di Dio verso le famiglie, in particolare quelle ferite dal peccato e dalle prove della vita» e al contempo a «proclamare l’irrinunciabile verità del matrimonio secondo il disegno» divino.
Dopo aver ricordato il «percorso sinodale sul tema della famiglia» realizzato nei due anni scorsi, il Papa ha messo in luce come attraverso esso si sia «potuto compiere, in spirito e stile di effettiva collegialità, un approfondito discernimento, grazie al quale la Chiesa ha indicato al mondo che non può esserci confusione tra la famiglia voluta da Dio e ogni altro tipo di unione». Perciò ha raccomandato al collegio lo «stesso atteggiamento spirituale e pastorale, sia nel giudicare, sia nel contribuire alla formazione permanente», tenendo presente che anche «quanti, per libera scelta o per infelici circostanze, vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell’amore misericordioso di Cristo e della Chiesa». Riaffermato il magistero dei predecessori sull’a rg o m e n - to, Francesco ha aggiunto che la Chiesa «continua a proporre il matrimonio non come un ideale per pochi, nonostante i moderni modelli centrati sull’effimero e sul transitorio ». Da qui «l’urgenza pastorale» di una «preparazione adeguata al matrimonio», con l’auspicio di «una sorta di nuovo catecumenato».

© Osservatore Romano - 23 gennaio 2016

Udienza al Tribunale della Rota Romana in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, 22.01.2016