Per ridare fiducia all’Europa

«Ventisei anni fa Giovanni Paolo II parlò al Parlamento europeo» e «il suo discorso è stato una pietra miliare sulla via della caduta della cortina di ferro e della riunificazione» del continente; oggi Papa Francesco nella stessa sede si rivolge ai rappresentanti degli oltre 500 milioni di cittadini dei 28 Stati membri, che rappresentano la pluralità e la diversità dell’Europa. Lo ha sottolineato il presidente Martin Schulz salutando il Pontefice nell’emiciclo di Strasburgo. Schulz ha ricordato che «da sei anni l’E u ro p a sta vivendo una drammatica crisi, senza precedenti», tra le cui conseguenze c’è «la perdita di fiducia dei cittadini nelle istituzioni».
 

Ma la famiglia dov'è? È Rai3 bellezza...

"Questioni di famiglia", new entry del palinsesto della terza rete, costruisce un racconto televisivo che culmina, dopo una serie di "disastri familiari", nella "famiglia perfetta": quella con due papà e tre bambini (nati, si suppone, con l'utero in affitto). Lo straniamento è totale in questa tv fuori centro. Dove i bambini non hanno diritto ad avere una mamma e un papà.

 

Sul senso della vita si gioca la missione dei medici

(*) Mons. Luigi Negri - © www.lanuovabq.it - 16 novembre 2014

Il discorso di Papa Francesco ai partecipanti al convegno dell’associazione dei medici cattolici italiani acquista un valore straordinario in un momento come questo nella vita della Chiesa e della società.

Innanzitutto mi pare determinante la questione dell’attenzione alla vita, all’uomo, alla vita umana che – dice il Papa – «coinvolge profondamente la missione della Chiesa». Questo coinvolgimento si caratterizza come una concezione della vita fondata sul vangelo, quindi direttamente sull’avvenimento di Cristo e sulla sua presenza nel mondo attraverso la Chiesa. La vita è dunque questo mistero di gratuità che dipende da Dio, che è dono di Dio e che costituisce la ragione profonda del valore e della dignità della vita.

 

Progetto Europa

Pubblichiamo la trascrizione integrale dell’intervista al segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, realizzata dal Centro televisivo vaticano in occasione del viaggio del Pontefice a Strasburgo in programma martedì 25, per visitare il Parlamento europeo e il Consiglio d’Europa.

 

L’autismo questo sconosciuto

L’autismo, questo sconosciuto. Ascoltando le relazioni che si susseguono in questi giorni nell’Aula del Sinodo in Vaticano, dove proseguono i lavori della trentanovesima conferenza internazionale organizzata dal Pontificio Consiglio per gli operatori sanitari sulle persone con disturbi dello spettro autistico, viene proprio da pensare al libro di Alexil Carrel, lo scienziato biologo francese, con tendenze filosofiche, il quale, nello scorso secolo, investigando sull’uomo, titolò un suo studio proprio «L’uomo questo sconosciuto». Viene alla mente perché in lingue diverse, a secondo delle esperienze maturate nei vari Paesi del mondo rappresentati nella conferenza, si continua a ripetere che, nonostante le sempre più approfondite ricerche, non si è ancora in grado di conoscere le cause di una malattia solo recentemente assurta ai vertici dell’interesse della comunità scientifica internazionale.
 

Terapia in famiglia

Ancora di famiglia si parla da questa mattina, giovedì 20 novembre, nell’Aula del sinodo in Vaticano. Se ne parla anche se in riferimento a un aspetto molto particolare, colto nell’orizzonte infinito che si apre dinanzi alla primordiale istituzione umana. Se ne parla come comunità “terap eutica” fondamentale e insostituibile, soprattutto quando anche la scienza fatica a venire a capo di una delle tante gravi malattie che flagellano indistintamente tutti i popoli della terra: l’autismo.
 

Gigante della carità

di CRESCENZIO SEPE *

La santità è possibile. E non è sol- tanto di uomini eletti, ma anche e soprattutto delle persone semplici, di quelle che sanno mettere da par- te il proprio io, il proprio interesse e le proprie ambizioni, facendo esclusivamente la volontà di Dio, ponendosi alla sequela di Cristo, ascoltando la sua parola, osservan- do i suoi insegnamenti, amando il prossimo. In Ludovico da Casoria, (1814- 1885) francescano dell’ordine dei frati minori, fondatore delle suore francescane elisabettine — che do- menica mattina, 23 novembre, sarà canonizzato da Papa Francesco — trovano sintesi tutti questi presup- posti della santità. Nasce da una famiglia modesta e in un paesino agricolo, Casoria, che poi assume le dimensioni tipiche di una città.
 

Una coppa che trabocca

«Perché i matrimoni ci commuovono sempre? Non ci emozioniamo quando i nostri soci realizzano un accordo commerciale e non versiamo lacrime quando diamo una stretta di mano amichevole. E sicuramente non avvertiamo una simile gioia quando sentiamo parlare di una convivenza» si legge nel documento conclusivo del Colloquio interreligioso internazionale sulla complementarietà dell’uomo e della donna che si è svolto dal 17 al 19 novembre a Roma, sponsorizzato dalla Congregazione per la dottrina della fede in collaborazione con i Pontifici Consigli per la Famiglia, per la Promozione dell’unità dei cristiani e per il Dialogo interreligioso.