Se è per questo tra gli animali si trovano anche la pedofilia, la necrofilia, gli stupri di gruppo, la divorazione del partner a rapporto avvenuto, ecc.

di Rodolfo Casadei

Prendere a modello la “naturalità” degli animali per inquinare di meno e imparare la tolleranza verso i sessualmente “diversi”. Lo predicano etologi come Giorgio Celli e siti internet come http://www.gay.tv. Si fa notare che comportamenti omosessuali sono stati osservati in 450 specie animali diverse, comprese giraffe, leoni, scimmie bonobo (bisessuali al 100 per cento), pappagalli (il cacatua rosa avrebbe un tasso di omosessualità del 44 per cento), eccetera. E ciò dimostrerebbe che l’omosessualità è un comportamento perfettamente naturale. Se lo fanno gli animali, perché dovrebbero farsi dei problemi i bipedi umani, che sono animali pure loro? Il sillogismo non fa una grinza: gli animali fan così e cosà, gli umani sono animali, dunque anche gli umani faran così e cosà. Vediamo allora cosa sarebbero legittimati a fare gli umani, limitandoci ai comportamenti sessuali, in base al principio della naturale imitazione di quel che fanno gli altri animali.
 

LA SPERANZA DELLA FAMIGLIA

MÜLLER: PERCHÉ LA FAMIGLIA CHIEDE UN AMORE «PER SEMPRE» FRA UN UOMO E UNA DONNA

 In vista dell’atteso Sinodo sulla Famiglia dell’ottobre 2014, fortemente voluto da Papa Francesco, parla il cardinale Müller, il prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’autorevole organo della Santa Sede preposto al discernimento sulla corretta interpretazione delle Sacre Scritture, della Tradizione e delle verità di fede. 

Müller ha concesso una lunga intervista a Carlos Granados, direttore delle spagnole Edizioni BAC e che viene pubblicata (in libreria dal 25 luglio) contestualmente in Italia per le Edizioni Ares e nel mondo inglese per i tipi della prestigiosa Ignatius Press di San Francisco.

«Il principale problema, presente nella Chiesa a proposito della famiglia», scrive nella prefazione il cardinale Fernando Sebastián, «non è il piccolo numero dei divorziati risposati che desiderano accostarsi alla Comunione eucaristica. Il nostro problema più grave è il gran numero di battezzati che si sposano civilmente e degli sposati sacramentalmente che non vivono né il matrimonio né la vita matrimoniale in sintonia con la vita cristiana e gli insegnamenti della Chiesa, che li vorrebbe come icone viventi dell’amore di Cristo verso la sua Chiesa presente e operante nel mondo».

(Dalla Prefazione del cardinale Fernando Sebastián)

(Edizioni Ares – www.ares.mi.it)

La famiglia fondata sul Matrimonio tra uomo e donna di fronte all’emergenza di altre forme di convivenza, l’indissolubilità del sacramento, la possibilità o meno di dare la Comunione ai divorziati risposati…

Sono questi alcuni dei temi che il Cardinale Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il primo collaboratore di Papa Francesco a sostegno della verità della Tradizione cristiana, offre in queste pagine come suo autorevole contributo in preparazione al Sinodo sulla Famiglia che si terrà in autunno in Vaticano.



NOTIZIA

Il cardinale Gerhard Ludwig Müller (Magonza, 1947) dal 2012 è Prefetto della Congregazione per la Dottrina della fede, presidente della Pontificia commissione «Ecclesia Dei», della Commissione teologica internazionale e della Pontificia commissione biblica. Ha insegnato per sedici anni Teologia dogmatica nell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera. È il curatore delle Opere complete di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI, previste in sedici volumi.

Carlos Granados (Madrid, 1974), è direttore delle prestigiose edizioni Bac (Biblioteca de Autores Cristianos). Teologo e biblista, insegna nella Facoltà di teologia San Damaso di Madrid e nel Pontificio Istituto Giovanni Paolo II.

 

Un nuovo fronte per la difesa della libertà religiosa

WASHINGTON, 22. «Senza precedenti» ed «estremo». Firmato William Edward Lori, arcivescovo di Baltimora e presidente della commissione per la Libertà religiosa, e Richard Joseph Malone, vescovo di Buffalo e responsabile della commissione per Laicato, matrimonio, vita familiare e giovani, che aprono così una nuova pagina nel complesso confronto tra episcopato statunitense e amministrazione federale sul tema della libertà religiosa.
 

Un nodo antropologico fondamentale

Il matrimonio omosessuale secondo «le débat»

di LUCETTA SCARAFFIA

L’ ultimo numero della rivista francese «le débat» contiene una sezione totalmente dedicata al matrimonio omosessuale, e in particolare al destino dei figli che tali coppie vorrebbero allevare come propri. Aprendo un confronto su questo tema, l’a u t o re v o l e testata laica francese si propone soprattutto di considerarlo un problema antropologico di ampio significato per la società, e non semplicemente un allargamento dei diritti, come vorrebbero i difensori del “matrimonio per tutti”. Secondo Paul Thibaud, filosofo che è stato direttore di «Esprit», questa apertura all’a p p ro f o n d i m e n -to costituisce di per sé una novità interessante in un panorama in cui si è cercato in ogni modo di soffocare il dibattito, argomentando che con la nuova legge si trattava solo di riconoscere un cambiamento già avvenuto nella società.
 

Povera e credibile

di DIONIGI TETTAMANZI

La povertà — non solo e comunque insieme ad altri valori e comportamenti di vita — ha un posto privilegiato perché la Chiesa del Signore appaia a tutti “credibile”, degna quindi di attenzione, di interesse, di ascolto, di rispetto, di affetto da parte di quanti la guardano, la giudicano, la interrogano, le chiedono di essere accolti nel suo grembo per divenire partecipi della sua vita e missione.
 

Per una nuova cultura di cooperazione

Pubblichiamo in una nostra traduzione italiana l’intervento pronunciato il 17 giugno a Ginevra dal vescovo Mario Toso, segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, in occasione del 50° anniversario dell’Unctad (Conferenza delle Nazioni Unite per il Commercio e lo Sviluppo).
 
Lei era merlettaia, lui orologiaio: insomma appartenevano alla piccola borghesia della Normandia del XIX secolo i coniugi Zélie e Louis Martin, meglio conosciuti per essere i genitori di santa Teresa di Lisieux. Cosa hanno da dire a tante coppie del mondo di oggi? Che la santità può essere vissuta all’interno del matrimonio, come due in una sola carne.
 

Energia centro nevralgico di tante sfide attuali

Pubblichiamo in una nostra traduzione italiana l’intervento pronunciato il 6 giugno a New York dal vescovo Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace in occasione del primo forum annuale sull’Energia sostenibile per tutti che celebra l’avvio del Decennio 2014-2024 per l’Energia sostenibile per tutti.