Lo sguardo di Gesù sulla famiglia

di MAURIZIO GRONCHI

«Quello dunque che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi» ( Ma t t e o , 19, 6). Su questa parola di Gesù si fonda la verità e la bellezza del matrimonio «nel Signore» ( 1 Corinzi , 7, 39). Un uomo e una donna che si amano e credono allo sguardo di Gesù — da cui scaturisce l’origine, la compagnia e il destino della loro unione — scoprono nel matrimonio cristiano il senso del loro amore, che li dispone ad accogliere il dono della vita. Certi di questo dono che li precede e della grazia che li sostiene, vi si affidano promettendosi reciproca donazione, senza riserve, per sempre. Il sinodo appena concluso è partito da questo sguardo di Gesù sulla famiglia, che ha dietro di sé quella in cui egli stesso è nato, composta da Maria e Giuseppe, uniti in nome di Dio, per dare al figlio dell’Altissimo carne, casa, pane e amore.
 

Dialogo indispensabile

Dimensione economica, il sollievo della sofferenza, l’assistenza medica al suicidio, il fine vita in neonatologia, la legge Leonetti, la medicina palliativa, la morte nella società contemporanea, le direttive anticipate: sono le otto tematiche accessibili nel blog lanciato giovedì 23 ottobre dall’arcivescovo di Rennes, Pierre d’Ornellas, chiamato dalla Conferenza episcopale francese a guidare il gruppo di lavoro sul fine vita. L’obiettivo è aprire una piattaforma di pensiero e confronto, di dialogo aperto, dove discutere senza reticenze di un tema tanto delicato.
 

Il Sinodo & dopo

All’Università europea una riflessione su “La speranza della famiglia” con il cardinale Müller e i monsignori Melina e Negri.

È stato “La speranza della famiglia”, il libro-intervista al cardinale Gerhard Ludwig Müller, prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, l’asse portante della tavola rotonda che si è svolta in questi giorni all’Università Europea di Roma sul tema “La speranza della famiglia-Il Sinodo & dopo”.  
 

L’ergastolo è una pena di morte nascosta

Promuovere una giustizia che rispetti la dignità e i diritti della persona umana, senza discriminazioni. È questa la missione dei giuristi che Papa Francesco ha ribadito stamane, giovedì 23 ottobre, ricevendo in udienza una delegazione dell’associazione internazionale di diritto penale. Pena di morte, ergastolo, tortura, corruzione sono solo alcuni dei temi affrontati dal Pontefice in un lungo e articolato discorso che si riallaccia alla lettera scritta nel giugno scorso al XIX congresso internazionale della stessa associazione.
 

SUL CARATTERE NON RAGIONEVOLE DEGLI ATTI OMOSESSUALI

di Martin Rhonheimer

Vorrei qui approfondire l’idea centrale della “verità della sessualità”, vale a dire l’idea che la sessualità umana possiede una sua verità propria che, senza svalutarne l’intrinseca bontà come vissuto affettivo e sensuale, la trascende e la integra nell’insieme della dimensione spirituale della persona umana. […]

La verità della sessualità è il matrimonio. È l’unione fra persone in cui l’inclinazione è vissuta come scelta preferenziale – "dilectio" – e in cui diventa amore, mutua donazione, comunione indissolubile, aperta alla trasmissione della vita e amicizia in vista di una comunità di vita che perdura fino alla morte. È così, in questo preciso contesto – il contesto della castità matrimoniale che include il bene della persona dell’altro e si trascende verso il bene comune della specie umana – che il vissuto sessuale, anche nelle  sue dimensioni affettive, impulsive, sensuali, si presenta anche come autentico "bonum rationis", qualcosa di intrinsecamente ragionevole e buono per la ragione. […]
 

Ponte verso la bellezza

di SILVIA GUSMANO

Essere incinte ha a che fare in maniera intrinseca con la creatività. E la pancia di ogni donna in attesa è un ponte ideale verso la bellezza dell’arte. Su questo ponte si sono ritrovati e confrontati nelle settimane scorse future mamme, futuri papà, accademici, medici, pittori e qualche bimbo, nell’ambito del ciclo di incontri «Partorire con l’Arte, ovvero l’Arte di Partorire». Ideato e curato da Antonio Martino, ginecologo dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma e collezionista d’arte, e da Miriam Mirolla, docente dell’Accademia di Belle Arti di Roma, il progetto è stato realizzato in uno scenario d’eccezione, il Maxxi.
 

Il test della moralità cristiana

di HUMBERTO MIGUEL YÁÑEZ

La teologia morale preconciliare distingueva — basandosi su un’esegesi parziale del testo di Matteo, 19, 16-22 — tra la morale dei laici e la morale dei religiosi: la prima consisteva nell’osservare i comandamenti; la seconda includeva anche i cosiddetti “consigli” evangelici, tra cui c’era la povertà. Una proposta di questo tipo abbassava il livello della moralità dei laici a un’etica minima, e i religiosi vivevano la povertà in un certo senso fuori del mondo, senza un confronto critico, come una faccenda loro.
 

Per uno Stato di diritto basato sui principi della giustizia

Pubblichiamo la traduzione italiana dell’intervento pronunciato il 13 ottobre a New York dall’arcivescovo Bernardito Auza, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, al sesto comitato della 69ª sessione dell’Assemblea generale.