Il rispetto dei diritti umani base per una buona economia

Pubblichiamo la traduzione italiana dell’intervento pronunciato il 3 dicembre a Ginevra dall’arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’ufficio delle Nazioni Unite e Istituzioni specializzate in occasione del terzo Forum su imprese e diritti umani, nel corso del Dibattito d’alto livello sul rafforzamento dei legami tra l’architettura economica globale e l’agenda delle imprese e dei diritti umani.
 

Civiltà mortificata

di LUCETTA SCARAFFIA

La sentenza della Corte europea che stabilisce la brevettabilità, ai fini della ricerca, di un ovulo attivato per partenogenesi, che abbia iniziato un processo di sviluppo pur non essendo stato fecondato, apre le porte a nuove frontiere e a nuove possibilità, non solo scientifiche, ma anche per il mercato farmaceutico.
 

La dignità della persona radice di ogni sviluppo

Pubblichiamo la traduzione italiana dell’intervento pronunciato il 2 dicembre a Ginevra dall’arcivescovo Silvano M. Tomasi, Osservatore permanente della Santa Sede presso l’ufficio delle Nazioni Unite ed Istituzioni specializzate in occasione dell’anniversario della Dichiarazione delle Nazioni Unite sul diritto allo sviluppo.
 

Le scuole cattoliche: tagliati i fondi, rischio chiusura

Calano i contributi dello Stato alle scuole paritarie per il 2015. Una situazione che mette in pericolo l'offerta formativa e rischia di provocare un’emorragia di posti di lavoro. Le scuole paritarie sono frequentate da un milione di ragazzi, di cui più di 700mila vanno nelle strutture cattoliche. Alessandro Guarasci ha sentito il presidente della Fidae, la federazione che raggruppa le scuole cattoliche, don Francesco Macrì:
 

Veronica, una madre. Prima di tutto e per sempre

di Antonello Iapicca © http://isegnideitempi.wordpress.com

Sotto la Tua protezione ci rifugiamo, Santa Madre di Dio
Non respingere le preghiere che Ti innalziamo nelle necessità
Ma salvaci sempre da tutti i pericoli,
O Vergine Gloriosa e Benedetta

Quel volto e quello sguardo straziato, a me son bastati. Non mi interessano le carte processuali, le prove, i testimoni, i particolari, le accuse e la difesa. Men che meno i commenti e gli approfondimenti, quasi tutti stantii e rancidi di luoghi comuni. Non sanno e non possono andare oltre quel volto; scavano tra notizie intermittenti, spesso chiacchiere bisbigliate e truccate per l’occasione; la cronaca poi, è solo un bagliore tra mille notti, perché, comunque la si metta, il cuore di un uomo è un abisso e nessuno lo può comprendere. Mai. Ma distinguerne i battiti sì che si può, e poi seguirne le orme aritmiche nei suoi percorsi tortuosi tra i labirinti del dolore. Dolore, perché di questo parliamo, comunque sia andata. L’orrore e l’indignazione sono solo la carta stagnola con cui, di norma, si avvolge l’indifferenza per non scottarsi con la realtà. Il dolore, quello vero, se non lo conosci dal di dentro, sprecherai pensieri e parole, inutili per aiutare e consolare, pura stoltezza contrabbandata come ragione sapiente per spiegare l’inspiegabile. Di amore, in questi casi, nessuna traccia.
 

Il diritto alla vita e la cultura del matrimonio

Il tasso di aborti continua a diminuire. Gli ultimi dati del CDC pubblicati la scorsa settimana mostrano che non era mai stato così basso dal 1973, l'anno in cui la Corte Suprema produsse una legge costituzionale in favore dell'aborto, con la contestata sentenza Roe contro Wade.

Sorgono due importanti questioni: qual è la causa del declino dell'aborto? Come possiamo trarre vantaggio da questo successo per difendere il diritto alla vita di centinaia di migliaia di bambini non nati che ogni anno sono vittime di questa pratica?
 
Tribunale Ecclesiastico Regionale Umbro Prolusione di S. Em. Rev.ma Sig. Card. Velasio DE PAOLIS, Presidente emerito della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede.
Premessa

Parliamo dei divorziati risposati, ma il discorso sostanzialmente vale per tutti coloro che vivono in situazioni familiari irregolari. La precisazione «risposati» sta a dire che il divorziato in quanto tale non è escluso dai sacramenti indicati nel titolo; lo è solo in quanto attenta un nuovo vincolo e comunque vive una situazione coniugale irregolare. Ed è precisamente questa situazione irregolare permanente che costituisce il motivo per la esclusione dai Sacramenti. In questo caso infatti colui che convive con una persona che non è coniuge è in aperta violazione della legge di Dio come la Chiesa la presenta. Il diritto della Chiesa da una parte precisa le condizioni per accedere ai Sacramenti, la cui verifica è affidata allo stesso fedele, dall’altra si rivolge al ministro sacro indicandogli il caso nel quale egli deve rifiutare l’Eucaristia al fedele stesso, per ragioni di scandalo. Noi limitiamo il nostro discorso alle condizioni necessarie che il fedele deve rispettare per accedere lecitamente e fruttuosamente ai Sacramenti.

 

Non più schiavi, ma fratelli

Ha un tono drammatico ma comunque aperto alla fiducia il messaggio per la giornata mondiale della pace che Papa Francesco ha voluto indirizzare a ogni donna e uomo, senza distinzione di fede o di idee. Drammatico è infatti il «fenomeno abominevole» che il Pontefice ha scelto di richiamare all’attenzione internazionale, e cioè la piaga dello sfruttamento dell’uomo da parte dell’uomo, fino alla schiavitù.