Rassegna stampa etica

Magistero e senso civico

famiglia luceSolo due piccole considerazioni. Considerazioni rivolte a tutti quei fedeli cattolici confusi. Fedeli cattolici che includono sia chierici che laici.

La prima.

Il Magistero della Chiesa non ha subito variazioni sulle unioni civili. Nella prolusione del Card. Bagnasco di lunedì scorso il card. Bagnasco ha ribadito, concordamente, le seguenti parole:

“I Vescovi sono uniti e compatti nel condividere le difficoltà e le prove della famiglia e nel riaffermarne la bellezza, la centralità e l’unicità: insinuare contrapposizioni e divisioni significa non amare né la Chiesa né la famiglia. Costituiti messaggeri e araldi del Vangelo della famiglia e del matrimonio, non solo crediamo che la famiglia è “la Carta costituzionale della Chiesa”, ma anche sogniamo un “Paese a dimensione familiare”, dove il rispetto per tutti sia stile di vita, e i diritti di ciascuno vengano garantiti su piani diversi secondo giustizia. La giustizia, infatti, è vivere nella verità, riconoscendo le differenti situazioni per quello che sono, e sapendo che – come ha ribadito il Santo Padre - “quanti (…) vivono in uno stato oggettivo di errore, continuano ad essere oggetto dell’amore misericordioso di Cristo e perciò della Chiesa stessa”.
I credenti hanno il dovere e il diritto di partecipare al bene comune con serenità di cuore e spirito costruttivo, come ha ribadito solennemente il Concilio Vaticano II: spetta ai laici “di iscrivere la legge divina nella vita della città terrena. Assumano la propria responsabilità alla luce della sapienza cristiana e facendo attenzione rispettosa alla dottrina del Magistero
Parole illuminate e cariche di amore per tutto l’uomo e le sue situazioni. Anche quelle irregolari, oggettivamente scomposte e disordinate. Sono le parole della CEI.
Cosa si intende per Magistero? Si legga l’ampio Magistero di San Giovanni Paolo II. Tale Magistero non è arcaico ma profetico. Ripetiamo: profetico! Cioè per i tempi di oggi. E’ stato donato dalla Divina Provvidenza per i tempi di oggi. Suggeriamo di leggere, ascoltare, meditare, non solo la Familiaris consortio, il documento Matrimonio Famiglia ed unioni di fatto, ma anche le catechesi delle Udienze del Mercoledì sul Genesi. Magistero ampiamente confermato, in modalità loro proprie, dai successori di questo papa santo, fino a papa Francesco.  


La seconda.

Poiché la Carta Costituzionale, la Repubblica ha riconosciuto – riconosciuto – la famiglia fondata sul Matrimonio tra un uomo ed una donna il suo valore Antropologico, Sociale, Civico, Economico, portante...

Senso civico di ogni governo vuole che si promuovano politiche per la famiglia. Per difendere questo bene portante. Politiche non significa solo welfare, come visioni socialistoidi auspicano, ma cultura. Ci si scandalizza del vandalismo verso le opere d’arte immortali dell’umanità e le si protegge con cura e non si protegge con ancora più cura ogni singola famiglia, fatta da papà, mamma e figli? Dovrebbe essere tale il rispetto di ogni istituzione per ogni famiglia che le date simboliche della “Liberazione”, della “Repubblica”, dovrebbero passare in secondo piano. Non c'è bene comune se non c'è il bene di ogni famiglia.

La convivenza rimane solamente un “fatto”, non diventa un valore sociale per il fatto che essa sia presente. Ogni fatto sociale ha diritto a tutele ma non necessariamente promosso e valorizzato. Esiste una gerarchia di importanza. Anche Costituzionale.

Lo stato dovrebbe incentivare il Matrimonio, stabile e fedele. Ne va della sua sanità civica e sociale. In questo i primi che hanno mancato di senso civico sono i partiti ed i governi che si sono succeduti a partire dagli anni ’60. Il futuro di uno stato dipende da quanto dipende la famiglia fondata sul Matrimonio, tra un uomo ed una donna. Pertanto un governo che non incentiva la famiglia (e si perde in questioni di secondaria importanza) è suicida. Persino il lavoro e le sue priorità vengono dopo. Sono in funzione del bene sociale e del benessere della Famiglia. Se non si coglie questo si è in confusione metafisica ed antropologica. Anche nei cattolici. Anche nei pastori. Oppure si è inquinati da ideologie che sconfessano proprio l’agire dei laici auspicato dal Concilio Vaticano II “Assumano la propria responsabilità alla luce della sapienza cristiana e facendo attenzione rispettosa alla dottrina del Magistero”. Anche perché il Magistero trova le sue consonanze oggettive (come dono preternaturale) nel “buon senso” della Morale e del Diritto Naturale.
Il fatto che la Morale naturale sia obnubilata dalla secolarizzazione e dal soggettivismo deve poter incentivare la sua gioiosa riscoperta non la sua negazione rassegnata. Chi su questi argomenti opera una rassegnazione o una acquiescenza al politicamente corretto è semplicemente incivile. Anche se magari è ligio dal punto di vista fiscale, cosa auspicabile, non lo è sotto il profilo della sua presenza civica attiva. Semina corruzione antropologica.

Paul Freeman

vd anche
I DICO e la Chiesa

Nota a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto

PAPA: UNIONI CIVILI E ABORTO GUASTANO SOCIETA'

Udienza al Tribunale della Rota Romana in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, 22.01.2016


LA CRISI DELLA FAMIGLIA IN EUROPA - prima parte

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