Un ordine arrivato dall’alto

I dati menzionati, confrontati con le informazioni già appurate, si rivelano del tutto attendibili. Su 220 case religiose accertate, di cui 170 femminili, che nascosero ebrei, si sa che diverse risposero spontaneamente all’emergenza, altre attesero indicazioni dalle autorità ecclesiastiche, molte avevano la dichiarazione fornita dal Vaticano nell’ottobre 1943.
 

Ecco cosa c’è dietro l’antipapismo di Antonio Socci

Dal sito © UCCR - http://www.uccronline.it/2015/01/18/socci-allibito-dal-pugno-di-francesco-e-quello-di-don-giussani/

In questi giorni il Santo Padre è impegnato nel suo viaggio pastorale in Sri Lanka e Filippine ed è intervenuto rispondendo alle domande sui giornalisti. Puntualmente il giornalista di “Libero” Antonio Socci, da tempo impegnato in una guerra ideologica contro Francesco, ne ha approfittato per riattivare la sua macchina del fango antipapista. Lo ha fatto con un articolo il quale, però, contiene ben dieci menzogne (dette appositamente o per disinformazione) a cui abbiamo risposto:
 

Chiamati a portare insieme Dio al mondo

di NORBERT HOFMANN *

La giornata del 17 gennaio, che la Chiesa in Italia, in Polonia, in Austria e nei Paesi Bassi festeggia come il “Giorno dell’ebraismo”, offre un’ottima occasione per ricordare l’importanza della dichiarazione conciliare Nostra aetate (n. 4) quale fondamento del dialogo ebraico-cattolico. Il 28 ottobre 1965 questo documento, decisivo per il dialogo con l’ebraismo, venne approvato dal concilio Vaticano II e promulgato da Papa Paolo VI ; il 2015 segna quindi il cinquantesimo anniversario della sua promulgazione.
 

Noi e l'islam

A cura di P. Pietro Messa, ofm

Il 6 dicembre 1990, nel "discorso alla città" in occasione della festa del patrono di Milano, ossia sant'Ambrogio, il cardinal Carlo Maria Martini affrontò il tema Noi e l'islam. A 25 anni di stanza (1990-2015) è interessante rileggere tale testo, considerando anche quanto è avvenuto successivamente, compreso in questi ultimi giorni.
E' da correggere la citazione che fa di un brano della Regola non bollata di Francesco d'Assisi; infatti salta alcune parole importanti, qui sotto evidenziate in giallo.
 
Alla vigilia dell'uscita nelle edicole, Mario Adinolfi presenta il quotidiano che ha fondato per sfatare "i falsi miti di progresso" promuovendo "una cultura della vita e della famiglia"

http://www.lacrocequotidiano.it/abbonarsi-ora
 
Gli attacchi islamisti di Parigi ripropongono con forza la questione del rapporto tra cultura occidentale e mondo musulmano, che appare sempre più diviso tra moderati e fondamentalisti. Cecilia Seppia ne ha parlato con padre Samir Khalil Samir, docente di Storia della cultura araba e islamologia all’Università Saint Joseph di Beirut:

 

Misericordia e dialogo

Sono «due i punti di forza» della missione della Chiesa nel continente asiatico: «le attività caritative nel campo della salute e dell’educazione»; e il dialogo tra le religioni che «è fondamentale per la pace oggi nel mondo e che quindi diventa un dovere di tutte le religioni». Lo afferma il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, nell’intervista realizzata dal Centro televisivo vaticano in collaborazione con il nostro giornale alla vigilia del viaggio del Pontefice in Sri Lanka e Filippine.
 

Dammi un po’ d’acqua da bere

PONTIFICIO CONSIGLIO PER LA PROMOZIONE DELL'UNITÀ DEI CRISTIANI

Testi per
La Settimana
di preghiera per l’unità dei cristiani
e per tutto l’anno 2015

   

“Dammi
un po’ d’acqua da bere”
(Giovanni 4, 7)


  
 

L’umanità ha bisogno di bellezza

L’umanità oggi «ha tanto bisogno di bellezza». Lo ha ricordato Francesco al termine della catechesi, rivolgendo parole di gratitudine e di apprezzamento agli artisti del circo esibitisi davanti a lui.

Saluto cordialmente i pellegrini di lingua francese, in particolare la delegazione degli “imam” francesi impegnata nelle relazioni cristiano-musulmane, come pure il gruppo proveniente da diversi mass-media francesi. In questo tempo di Natale, auguro a tutti di proseguire con coraggio il vostro impegno al servizio della pace, della fraternità e della verità.
 

Il dialogo antidoto alla violenza

di KHALED AKASHEH *

Procede a passo spedito la preparazione del quinto congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali, in programma nel prossimo giugno ad Astana, in Kazakhstan. Un’iniziativa nata in Vaticano, durante una visita del presidente della Repubblica kazaka, Nursultan Nazarbayev, a Giovanni Paolo II. In quella occasione il presidente chiese il sostegno della Santa Sede al suo Paese nell’avviare un’iniziativa di dialogo tra le religioni.
 
Storia di Antonia Lynn, prima donna diacono nella Chiesa anglicana e che oggi, convertita al cattolicesimo, afferma: "Mi rattrista l'innovazione delle donne vescovo"
Il Cristianesimo oltremanica vive una fase cruciale. Consacrando, il 26 gennaio, il primo vescovo donna,  la Chiesa anglicana si appresta a muovere un altro passo di allontanamento dalla tradizione apostolica e dalla sua storia plurisecolare. Prosegue intanto l’emorragia verso Roma di fedeli e religiosi dalla Chiesa nata dallo scisma di Enrico VIII.
 

Porte aperte all’accoglienza

Ha lo stesso nome dell’ormai ben più nota residenza pontificia e quest’anno ha accolto in Vaticano 480 bambini di ogni parte del mondo, senza distinzione di razza o di religione: è il dispensario pediatrico Santa Marta, che offre cure mediche, cibo e vestiario alle famiglie bisognose. A pochi passi dalla Domus che ospita Papa Francesco, la struttura è gestita da oltre novant’anni alle suore vincenziane, le Figlie della carità, che ne hanno fatto una sorta di porta aperta alle necessità di chi altrimenti non saprebbe come cavarsela. «Grazie alla collaborazione assidua del Governatorato — spiega suor Antonietta Collacchi, che dirige il dispensario dal 2012 — abbiamo annualmente quasi cinquecento bambini iscritti, 350 dei quali sono presenze assidue.
 

Musulmani ascoltate il Papa

MANILA , 29. «Gli sforzi di Papa Francesco per la pace e il bene dell’umanità devono essere ascoltati e sostenuti da tutti gli esseri umani, senza distinzione di religione o credo. Nello specifico, invito i miei fratelli e i fedeli musulmani ad ascoltare e a comprendere le parole del Pontefice: vanno seguite, se vogliamo sconfiggere il terrorismo». È quanto ha dichiarato il capo del Consiglio degli imam delle Filippine, Ebra M. Moxsir al-Haj, durante un’intervista televisiva al programma “Know the Truth”, che andrà in onda i primi di gennaio 2015 in vista dell’arrivo di Papa Bergoglio nel Paese, di cui AsiaNews ha diffuso i contenuti.
 

Natale a San Pietro

Francesco ha ascoltato in ginocchio l’annuncio della verità del Natale modulato con le mirabili note dell’ Et incarnatus est composte da Wolfgang Amadeus Mozart per la Messa in do minore K427. Durante la celebrazione della notte, nel pieno del Credo cantato dalla coro della Cappella Sistina, l’o rchestra sinfonica di Pittsburgh ha eseguito questo grande segmento. A dirigerla il maestro austriaco Manfred Honeck e, come solista, Chen Reiss, soprano di origine israeliana.
 

Le lacrime (e gli auguri) di Natale

di Bernardo Cervellera
Col Natale Dio mostra che non si è stancato di noi. Pur fra tante guerre, ingiustizie, torture, persecuzioni, Dio non ha smesso di sperare nel cambiamento dell'uomo e viene ad aiutarlo. Il mondo vive di immobilismo sterile e di terrore apocalittico. Con la nascita di Gesù è iniziato il cambiamento del mondo e vi sono testimoni di speranza in Iraq, a Hong Kong, in Medio oriente. La rivoluzione della solidarietà.
 
I giornali, si sa, desiderano alimentare i rumor e non la corretta informazione. L'informazione corretta "rende" meno dei rumor per il semplice fatto che obbliga a ragionare e non a solleticare impulsi e le zone basse del cuore.
Sulla vicenda della Curia dei Frati Minori, e dunque non l'Ordine dei Frati Mnori e le sue Provincie, pubblichiamo la seguente:
 

Persecuzione più forte che nei primi secoli

di JEAN-MICHEL DI FALCO

Venerdì 13 giugno 2014, sulla prima pagina del quotidiano di Barcellona «La Vanguardia», Papa Francesco ha espresso tutta la propria inquietudine: «I cristiani perseguitati sono una preoccupazione che mi tocca da vicino come pastore. So molte cose sulla persecuzione che non mi sembra prudente raccontare qui per non offendere nessuno. Ma ci sono dei luoghi dove è proibito avere una Bibbia o insegnare catechismo o portare una croce... C’è una cosa però che voglio mettere in chiaro: sono convinto che la persecuzione contro i cristiani oggi sia più forte che nei primi secoli della Chiesa. E non è una fantasia: lo dicono i numeri».
 

La crisi della Chiesa, il bisogno della santità

Luigi Negri (*) - © www.lanuovabq.it - 15 dicembre 2014

La Chiesa si vive. Dobbiamo partire da questa certezza per comprendere il momento che la Chiesa e la società stanno vivendo. Della Chiesa non si parla come di un oggetto a partire dalle proprie presupposizioni di carattere ideologico, culturale, filosofico o altro. La Chiesa si vive. Per la Chiesa si soffre, per la Chiesa si gioisce, soprattutto si tenta di dare il nostro apporto significativo e creativo.
 
di MAURIZIO FONTANA

Nel segno del dialogo e dell’ascolto. Il traffico di via di Boccea non soffoca quella che sembra essere la nota caratteristica della parrocchia romana di San Giuseppe all’Aurelio, dove il Papa si reca in visita pastorale domenica pomeriggio. «Usando il linguaggio di Francesco — ci dice il parroco, l’oblato Giuseppe Lai — potremmo dire che la nostra ottica è quella della periferia.
 

La memoria dei cristiani nascosti

da Narushima
CRISTIAN MARTINI GRIMALDI

L’ ha battezzato col nome di Francesco in onore del Pontefice. Ha solo un anno di vita. Vanno sempre a pesca insieme. Ma Francesco non è suo figlio. Però è come se lo fosse. Francesco è il nome di un piccolo motoscafo, non un motoscafo qualunque: è quello di uno degli ultimi eredi dei cristiani nascosti giapponesi. Siamo in un porticciolo sull’isola di Narushima, dell’arcipelago delle isole Goto.