Persecuzione più forte che nei primi secoli

di JEAN-MICHEL DI FALCO

Venerdì 13 giugno 2014, sulla prima pagina del quotidiano di Barcellona «La Vanguardia», Papa Francesco ha espresso tutta la propria inquietudine: «I cristiani perseguitati sono una preoccupazione che mi tocca da vicino come pastore. So molte cose sulla persecuzione che non mi sembra prudente raccontare qui per non offendere nessuno. Ma ci sono dei luoghi dove è proibito avere una Bibbia o insegnare catechismo o portare una croce... C’è una cosa però che voglio mettere in chiaro: sono convinto che la persecuzione contro i cristiani oggi sia più forte che nei primi secoli della Chiesa. E non è una fantasia: lo dicono i numeri».
 

La crisi della Chiesa, il bisogno della santità

Luigi Negri (*) - © www.lanuovabq.it - 15 dicembre 2014

La Chiesa si vive. Dobbiamo partire da questa certezza per comprendere il momento che la Chiesa e la società stanno vivendo. Della Chiesa non si parla come di un oggetto a partire dalle proprie presupposizioni di carattere ideologico, culturale, filosofico o altro. La Chiesa si vive. Per la Chiesa si soffre, per la Chiesa si gioisce, soprattutto si tenta di dare il nostro apporto significativo e creativo.
 
di MAURIZIO FONTANA

Nel segno del dialogo e dell’ascolto. Il traffico di via di Boccea non soffoca quella che sembra essere la nota caratteristica della parrocchia romana di San Giuseppe all’Aurelio, dove il Papa si reca in visita pastorale domenica pomeriggio. «Usando il linguaggio di Francesco — ci dice il parroco, l’oblato Giuseppe Lai — potremmo dire che la nostra ottica è quella della periferia.
 

La memoria dei cristiani nascosti

da Narushima
CRISTIAN MARTINI GRIMALDI

L’ ha battezzato col nome di Francesco in onore del Pontefice. Ha solo un anno di vita. Vanno sempre a pesca insieme. Ma Francesco non è suo figlio. Però è come se lo fosse. Francesco è il nome di un piccolo motoscafo, non un motoscafo qualunque: è quello di uno degli ultimi eredi dei cristiani nascosti giapponesi. Siamo in un porticciolo sull’isola di Narushima, dell’arcipelago delle isole Goto.
 

Mistero del dolore innocente

Una struttura per i bambini e le loro famiglie che, dalla città di Roma e da tanti altri luoghi vi «convergono per ricevere cure specialistiche appropriate insieme a un’attenzione alla persona», che è «espressione di autentici valori umani e cristiani». La missione dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù è stata ribadita così dal cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato, durante la visita compiuta al Gianicolo sabato mattina, 6 dicembre. Giunto per portare gli auguri di Natale ai piccoli pazienti, ai famigliari e agli operatori del nosocomio, il porporato ha anche benedetto la storica cappella, risalente al al 1500, che è stata restaurata.
 

Collaborazione tra pastori e teologi

La questione ecclesiologica della sinodalità, la problematica del rapporto tra fede e sacramenti e la libertà religiosa nel contesto attuale: sono i tre temi scelti dalla Commissione teologica internazionale per il nuovo quinquennio di lavoro.
 

In attesa di un comune concilio ecumenico

Pubblichiamo la traduzione italiana del discorso pronunciato in greco dal patriarca Bartolomeo al termine della divina liturgia. Santissimo e amatissimo fratello in Cristo, vescovo della antica Roma, signor Francesco.

 

Una chiave di lettura della storia europea

dal nostro inviato
Maurizio Fontana
Un viaggio breve, brevissimo. Circa quattro ore sul suolo francese. Il più breve nella storia dei viaggi internazionali dei Pontefici. Poche cerimonie. Tutto il tempo è stato dedicato ai due grandi discorsi al Parlamento europeo e al Consiglio d’Europa: una chiave di lettura della nostra storia di oggi, l’occasione per indicare una via, per sferzare le coscienze, per proporre una cooperazione.
 

Ulteriore tappa nel cammino della riforma della Curia

È stata una tappa ulteriore nel cammino della riforma della Curia romana la riunione di Papa Francesco con i capi dicastero svoltasi lunedì mattina, 24 novembre, nella sala Bologna, in Vaticano. Nel darne notizia il direttore della Sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, ha spiegato che l’incontro, durato circa tre ore, è stato introdotto dal vescovo Marcello Semeraro, segretario del Consiglio dei cardinali, l’organismo istituito lo scorso anno dal Pontefice per aiutarlo nel governo della Chiesa e per studiare un progetto di revisione della Pastor bonus .
 

La "rivoluzione" di Bergoglio con le lenti dell'Ue

Una lettura, articolata ma attraversata da alcune parzialità, del papato di Francesco, affidata a un testo preparato negli uffici della Direzione generale delle politiche esterne del Parlamento europeo. Il Pontefice è apprezzato per la sua vicinanza ai poveri e alle "periferie esistenziali". Le "riforme" in atto nella Chiesa. Sottolineati i punti di distanza tra Santa Sede e istituzioni comunitarie

 
2014-11-20 L’Osservatore Romano

La ricerca della “piena unità dei cristiani” è una priorità della Chiesa e “una delle principali preoccupazioni” di Papa Francesco, che l’ha rilanciata in una lettera consegnata ai partecipanti alla plenaria del dicastero vaticano per l’ecumenismo, apertasi giovedì 20 novembre. 


Ricordando che l'incontro coincide con il cinquantesimo anniversario del decreto conciliare sull’ecumenismo Unitatis redintegratio, il Pontefice ha sottolineato il “cambiamento di mentalità” nei rapporti tra i cristiani realizzato dopo il Vaticano II. Anche se, ha osservato, “dobbiamo riconoscere che siamo ancora divisi, e che divergenze su nuovi temi antropologici ed etici rendono più complicato il nostro cammino verso l’unità”. Tuttavia, ha aggiunto, “non possiamo cedere allo sconforto e alla rassegnazione, ma continuare a confidare in Dio” per affrontare “con slancio rinnovato le sfide ecumeniche di oggi”, coltivando la preghiera – che diffonde nella Chiesa “l’ossigeno del genuino spirito ecumenico” – e valorizzando l'“ecumenismo del sangue”, oggi testimoniato drammaticamente dai cristiani perseguitati.

© Osservatore Romano - 20 novembre 2014


 

Manuale di giustizia e di pace

di RICCARDO BURIGANA
«La nostra azione quotidiana è rivolta a rendere la Bibbia accessibile, acquistabile a un prezzo veramente economico, comprensibile a tutti in una traduzione che vuole coinvolgere i cristiani delle differenti tradizioni presenti nelle Filippine»: con queste parole Nora Lucero, segretaria generale della Philippine Bible Society (Pbs), ha riassunto l’imp egno ecumenico della propria organizzazione in una stagione particolarmente vivace, caratterizzata anche dalla preparazione per la visita apostolica che Papa Francesco compirà nel Paese asiatico nel gennaio del prossimo anno.
 
Riceviamo e pubblichiamo:

Sulla vicenda della Prof. Adele Caramico dell’ITIS di Moncalieri
La professoressa Adele Caramico, insegnante di religione cattolica dell’I.T.I.S. di Moncalieri, al centro di una bufera mediatica per alcune affermazioni asseritamente omofobe, ha dato incarico ai legali dell’associazione Giuristi per la Vita di tutelare il proprio onore, la propria reputazione ed il proprio decoro personale e professionale.
 

Appunti per il sinodo sulla Famiglia: Medice, cura te ipsum

Renzo Puccetti  - fonte © www.libertaepersona.org - http://www.libertaepersona.org/wordpress/2014/11/medice-cura-te-ipsum/#more-129458

Sono trascorsi ben 13 giorni dalla diffusione della relazione finale del sinodo straordinario sulla famiglia. Il 15 ottobre il cardinale Dolan, già presidente della Conferenza Episcopale Americana, ebbe a dire in conferenza stampa che il rapporto intermedio, tecnicamente Relatio post-disceptationem, era soltanto “una bozza di documento”. Dopo avere ringraziato i media per l’attenzione prestata a quella prima stesura, si augurava analoga attenzione per il documento finale del sinodo straordinario. Purtroppo non si può dire che l’auspicio del cardinale Dolan si sia realizzato. Come osservato da padre Roger Landry, sacerdote americano con dottorato in bioetica e teologia morale al Pontificio Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, non se ne può dare tutta la colpa alla stampa. È davvero singolare che la Relatio post-disceptationem sia stata divulgata dai canali ufficiali in ben cinque lingue: oltre l’italiano, anche in inglese, francese, spagnolo e portoghese, mentre la relazione finale, il testo che dovrebbe servire da base di discussione in tutte le diocesi del mondo in vista del sinodo ordinario del prossimo anno, è stata disponibile fino a ieri soltanto in italiano, affiancata oggi dalla traduzione in lingua inglese.
 
Riceviamo dal Caro Arcivescovo Marchetto, una sua lettera al direttore del Corriere della Sera che volentieri rigiriamo.

Gent.mo Signor Direttore,

Assisto in questi giorni di beatificazione di Paolo VI al "ricupero" di tanti che in altri tempi contro di lui hanno scritto e parlato, arrivando ad indicarlo come l'affossatore del Concilio Ecumenico Vaticano II. Basterebbe riandare ai 5 volumi della Storia di tale Concilio che si rifanno alla cosiddetta Scuola di Bologna.

Se fosse una "conversione storica" non avrei che da rallegrarmene, ma l'articolo, ieri, sul Suo giornale, di Alberto Melloni, mi dice che così non é.

Già le avvisaglie ci sono dal come egli tratta la minoranza "qualificata" per quel che concerne la futura "Dei Verbum", che alla fine mette insieme giustamente sacra Scrittura, Tradizione e Magistero, ma ancor più per il riferimento alla proposta di Dossetti per dei voti orientativi sulla ecclesiologia, le cui schede furono fatte distruggere da Paolo VI. Si procedette poi in modo diverso per quanto riguarda la formulazione delle questioni così che le risposte non bloccassero in seguito la normale discussione conciliare.
 
E’ arrivato finalmente sugli schermi italiani “Cristiada” - in alcune città e il 5 novembre a Roma -, una impegnativa produzione cinematografica messicana sulla rivolta dei “cristeros”, esplosa sul finire degli anni ’20 del secolo scorso contro le leggi anticattoliche e laiciste volute dal governo massone e socialista del Messico. Il servizio di Luca Pellegrini:
 

La signoria di Dio

Ha certamente meditato e pregato a lungo Papa Francesco nel preparare l’omelia della grande concelebrazione con la quale si è conclusa la terza assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi. Messa che si è aperta con la beatificazione di Giovanni Battista Montini, «coraggioso cristiano» che dal 1963 al 1978 è stato vescovo di Roma con il nome di Paolo VI , presenti — insieme a rappresentanti di altre confessioni cristiane e a una delegazione di credenti musulmani — n u m e ro s i s simi fedeli, i presidenti di tutti gli episcopati del mondo, metà del collegio cardinalizio e Benedetto XVI , l’amato predecessore che il Pontefice ha abbracciato con visibile affetto all’inizio e alla fine della messa.
 
“Studio, ricerca, frontiera”: sono le tre parole che il Papa consegna alla Fuci, la Federazione Universitaria Cattolica Italiana, in occasione del Congresso Straordinario organizzato ad Arezzo per la Beatificazione di Papa Montini, domenica 19 ottobre. L’incontro, che vuole ricordare Paolo VI negli anni in cui fu assistente centrale della Fuci (1925-1933), si svolge sul tema: “In spiritu et veritate. La testimonianza di Giovanni Battista Montini nell’università e nella cultura contemporanea”. Il servizio di Sergio Centofanti:
 

Le opere e i giorni della vita consacrata

WASHINGTON , 10. «I nostri fratelli e sorelle consacrati danno un grande contributo alla nostra società con la loro opera pastorale in numerosi ambiti: insegnano nella nostre scuole, assistono i poveri e gli ammalati, portano la compassione e l’amore di Cristo a chi è respinto dalla società, mentre altri conducono una vita di preghiera contemplativa per il mondo». Parola del presidente dell’episcopato statunitense, l’arcivescovo di Louisville, Joseph Edward Kurtz, che sottolinea così l’importanza della vita consacrata in occasione dei prossimi “Days with Religious”.
 

Insieme dietro la nube

In cammino sui segni di Dio. Così è la vita dei consacrati: un continuo viaggio che parte dalle proprie esperienze quotidiane e si conclude con l’incontro con Cristo. Itinerario a tratti difficile, a volte irto di ostacoli, caratterizzato dalla fecondità apostolica, dall’esercizio delle virtù, dalla maturazione umana e spirituale, ma con un elemento che non dovrebbe mai mancare: la gioia. È su questo leitmotiv che si articola la seconda lettera circolare della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, dal titolo Scrutate. Ai consacrati e alle consacrate in cammino sui segni di Dio (Città del Vaticano, settembre 2014, pagine 108, euro 6,00).